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Diramate le formazioni ufficiali di Fiorentina-Frosinone, match del Franchi di Firenze in programma per le 12:30 di oggi 1 novembre 2015, valevole per la 11° giornata di Serie A 2015/16.

Formazioni ufficiali Fiorentina-Frosinone

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Roncaglia; Rebic, Suarez, Badelj, Pasqual; Mati Fernandez, Borja Valero; Babacar. All. Sousa.

Frosinone (4-4-1-1): Zappino; Crivello, Diakitè, Ciofani M., Bertoncini; Frara, Chibsah, Sammarco, Verde; Paganini, Ciofani D. All. Stellone.

Fiorentina-Frosinone, le sensazioni

Sousa – “Quando si pensa che sulla carta sia facile, il campo ti dice che non è così: soprattutto in Serie A. Loro hanno vinto già tre gare in stagione, pareggiato con la Juventus, e fatto bene con la Lazio. Sulla qualità individuale siamo superiori, ma poi va dimostrato sul campo. Qualità del Frosinone? Credono in loro stessi e stanno maturando in ogni partita che giocano. Sanno difendersi ed attaccare sia sul corto, con i passaggi, che sfruttando il lancio lungo. Stasera ovviamente guarderò Inter-Roma, sapendo però che dobbiamo solo pensare a noi stessi. Concentrandoci sulle difficoltà che troveremo con il Frosinone. Oltretutto giochiamo in un orario diverso e dovremo riadattare i nostri ritmi. Le mie lodi al Napoli? Essendo stata squadra che ci ha creato le maggiori difficoltà, ho detto che il Napoli al momento è la formazione più in forma. Tutto qui. Babacar e Kalinic sono compatibili e complementari, perché completamente diversi. Nikola e più mobile, attacca la profondità, è tecnicamente importante e può anche giocare fra le linee. Baba sfrutta il fisico e la potenza, anche se stiamo cercando di migliorarlo su alcuni movimenti. Anche Rossi sta bene, ha recuperato energie mentali ed è sempre più allegro”.

Stellone – “Non so se il modulo sarà 4-4-1-1 oppure il 4-3-3. Ma cambierò poco. Questa è una gara difficilissima per il mio Frosinone. La squadra di Sousa ha fatto 4 gol all’Inter, è la migliore del momento, anche rispetto al Napoli. Non dobbiamo concedere spazi e bisogna fare una gara di sacrificio. Dobbiamo mantenere il vantaggio. Non possiamo permetterci di rilassarci, perché se gli altri vincono due gare consecutive il nostro lavoro diventa inutile. È chiaro, però, che questo vantaggio ci permette di avere meno timore. Mi dispiace solo che non ci siano i nostri tifosi al Franchi. Daremo il massimo anche per loro”.

Stefano Mastini

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