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Zalayeta Juventus

Zalayeta

Marcelo Zalayeta ha annunciato di aver dato l’addio al calcio giocato: ripercorriamo insieme la carriera dell’ex attaccante di Juventus e Napoli, tra gol storici ed episodi controversi.

 

“L’ho deciso già da qualche tempo, mi ritiro. E’ una decisione personale che non ho preso pensando ad altre esperienze. Quest’anno non sto dando quello che posso dare. Non sono un impiccio per il club ma credo che sia giusto che me ne vada. Non l’ho deciso per una questione d’età o per gli infortuni anche se accuso qualche dolore fastidioso. Chissà, può essere che apro un chiosco di verdura ”. Parole che non lasciano spazio a ripensamenti quelle pronunciate da Marcelo Zalayeta a Deporte 100%: El Panteron si ritira all’età di 37 anni dopo una carriera comunque molto positiva. Una carriera che, per gran parte della sua vita, lo ha visto impegnato in Italia.

Questo perché Zalayeta, uruguaiano di Montevideo, per 10 lunghi anni è stato un calciatore di proprietà della Juventus: acquistato nel 1997, ha militato in bianconero fino al 2007, in una lunga esperienza intervallata però da molti prestiti, come quelli all’Empoli, al Siviglia e al Perugia. Nella Juventus Zalayeta ha quasi sempre ricoperto il ruolo di attaccante di riserva ma, nonostante risultasse il più delle volte penalizzato rispetto ad altri suoi compagni, riuscì sempre a dare il suo apporto con una grande potenza fisica unita ad una discreta tecnica. I tifosi bianconeri lo ricordare sempre soprattutto per il bel gol che permise alla Juventus di espugnare, dodici anni fa, il Camp Nou di Barcellona ai tempi supplementari di una gara di Champions League. Zalayeta nella stessa competizione ebbe l’onore di punire anche l’altra grande del calcio spagnolo, il Real Madrid e persino nella stagione vissuta in Serie B dagli attuali Campioni d’Italia l’attaccante di colore fu spesso decisivo pur non partendo quasi mai titolare. Dopo tanta Juventus arriva il momento di andare a Napoli: due stagioni in chiaro-scuro in coppia con Lavezzi per El Panteron, la prima da titolare inamovibile. Poi l’esperienza poco esaltante al Bologna prima di andare in Turchia e poi al Penarol, per chiudere la carriera.

Come detto, Zalayeta è risultato spesso importantissimo per le sue squadre, segnando gol storici non solo a Torino ma anche allo stadio San Paolo: in azzurro si ricordano un bellissimo gol in sforbiciata in un Napoli-Parma ma anche i due gol consecutivi in altrettante sfide che fecero crollare l’Inter scudettata di Mancini in terra partenopea. Molto spesso, però, Zalayeta è finito nell’occhio del ciclone anche per via di episodi molto dubbi. Ad esempio, in Serie B con la Juventus, Zazà segnò un gol decisivo ma fantasma a Bologna, che consentì ai suoi di vincere una partita molto delicata. Specie a Napoli, però, l’uruguaiano visse momenti difficili: in una famosa gara contro la sua ex squadra si procurò un rigore con una presunta simulazione, per la quale poi fu momentaneamente squalificato. Inoltre, durante l’ultimo anno di militanza in azzurro, finì persino fuori rosa per problemi con l’allenatore Donadoni. Nonostante le bizze, però, Zalayeta viene comunque ricordato con affetto da molti tifosi italiani ed ha vinto in carriera ben 7 trofei italiani, tutti con la maglia della Juventus. Chissà che le strade dell’ex attaccante e del nostro Paese non si possano nuovamente incrociare in futuro.