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“Non bisogna voler vincere, quando si ha la prospettiva di superare l’avversario solo per la larghezza di un capello. La buona vittoria deve far gioioso il vinto, deve avere qualche cosa di divino che risparmi l’onta.” Friedrich Nietzsche

Nella vita, nello sport e infine nel calcio le sconfitte non risparmiano nessuno. Sono all’ordine del giorno e alla fine arrivano per tutti. Spesso però accade che ne arrivi qualcuna davvero disarmante, storica, che in qualche modo resta indelebile nella vita di una persona o di una squadra.

L’INFERNO DEL VICAREGE – Quando nel pomeriggio del 12 maggio 2013 Troy Deeney scaraventò in rete la palla del 3-1, al Vicarage Road assistemmo tutti a qualcosa che su un campo di calcio non si era mai visto. Semifinale di ritorno della Championship inglese, di fronte Leicester-Watford. Grazie alla vittoria dell’andata per 1-0, alle Foxes basta ovviamente un pareggio per staccare il biglietto della finale di Wembley che varrebbe il paradiso della Premier League. Il Watford del nostro Gianfranco Zola, uno che in Inghilterra hanno ribattezzato Magic Box, non è affatto d’accordo e grazie alla doppietta di Vydra conduce per 2-1, ribaltando così il risultato dell’andata. Al 97’ minuto, sì avete capito bene 7 minuti di recupero, il Leicester ha un’occasione unica per pareggiare e conquistare così la finale. Calcio di rigore per gli ospiti, dal dischetto Anthony Knockaert. L’attaccante francese però non è tranquillo, la responsabilità è enorme è sul suo volte traspare un’ansia mista a terrore che premonisce quello che accadrà una manciata di secondi dopo. L’esecuzione è tremenda, lenta e centrale con Almunia che riesce a deviarla con il piede. La palla torna al buon Anhony che a botta sicura colpisce il portiere spagnolo ancora a terra lanciando di fatto il contropiede del Watford. La squadra di Zola non tiene palla fino al fischio finale ma corre verso la porta, cross di Forestieri, torre di Hogg ed eccolo che arriva Deeney a far scoppiare di gioia il Vicarage provocando così l’invasione di campo. E’ uno dei finali più assurdi della storia del calcio, in meno di 30 secondi si sono ribaltate per quasi 3 volte le sorti di un’intera stagione.

IL PARADISO DI VARDY – A quasi 3 anni di distanza gli dei del calcio hanno deciso di metterci il naso e di riscrivere le pagine dell’infinita sfida di Leicester-Watford. Oggi sono entrambe in Premier e al Leicester City Stadium sono protagoniste del match di cartello del sabato pomeriggio. Sì perché in caso di vittoria i Foxes di Claudio Ranieri, noi non possiamo mai mancare in queste storie, volerebbero in testa alla classifica. Rispetto a quella domenica pomeriggio ci sono solo due superstiti, e ovviamente sono i protagonisti attivi dell’ultima azione. Il portiere del Leicester Kasper Schmeichel e proprio lui, l’incubo delle Volpi Troy Deeney. Il secondo capitolo di questa storia però ha un nuovo protagonista che, proprio da quel dischetto dove Knockaert cosegnò i suoi alle fiamme dell’inferno, porta il Leicester in paradiso. Jamie Vardy, il capocannoniere della Premier League, è autore del nono gol consecutivo stagionale, solo Van Nistelrooy era stato capace di un impresa del genere ed è l’autore del gol decisivo che consegna la vittoria ai suoi. La storia è riscritta, le lacrime di Knockaert si trasformano nell’urlo famelico di Vardy, l’uomo che dall’inferno portò il Leicester in paradiso.

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