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Finisce 1-1 l’attesissimo North London Derby tra Arsenal e Tottenham. Gli Spurs dominano per lunghi tratti e passano in vantaggio al 32′ col solito Kane, i padroni di casa trovano il pari nella ripresa grazie ad un gol del neo entrato Gibbs al 77′. I Gunners non approfittano del pareggio del Manchester City sul campo dell’Aston Villa e restano primi a pari punti con la squadra di Pellegrini. Tottenham quinto a -5 dalla coppia di testa.

CHIAVE TATTICA – Moduli speculari per le due squadre, in campo entrambe con il consueto 4-2-3-1. Per Wenger scelte obbligate soprattutto dalla cintola in su, dove le assenze per infortunio di Walcott, Wilshere, Ramsey, Chamberlain e Welbeck costringono il francese a schierare il trio Campbell – Ozil – Sanchez alle spalle dell’unica punta Giroud. In difesa c’è Mertesacker a far coppia con Koscielny mentre un altro infortunio, quello di Bellerin, offre a Debuchy una chance da titolare. Nel Tottenham non ci sono Chadli, N’Jie e Bentaleb, Pochettino sceglie Dembele nel ruolo di trequartista con Eriksen e Lamela ai lati e l’insostituibile Harry Kane nel ruolo di prima punta. In mediana l’ex allenatore del Southampton sceglie di avanzare il duttile difensore Dier, relegando in panchina Mason e Carrol.
Ritmi fin da subito elevatissimi, con le squadre molto lunghe sin dalle prime battute. Forse incoraggiato dalla frenata del Manchester City, l’Arsenal carica a testa bassa, senza preoccuparsi delle possibili ripartenze avversarie e mantenendo la difesa molto alta nonostante i grossi limiti in termini di velocità della coppia centrale. Nel Tottenham Dembele gode di grande libertà di azione e spesso si abbassa in posizione di regista per impostare la manovra, con Eriksen e Lamela che stringono formando una sorta di 4-3-2-1. La partita non ha grandi sussulti fino alla mezz’ora, quando su un lancio di Rose e a difesa schierata, Koscielny perde la marcatura di Kane regalandogli di fatto la possibilità di sbloccare il match. A tu per tu con Cech l’attaccante inglese non sbaglia e porta avanti gli Spurs.
La ripresa si apre con una novità: Wenger lascia negli spogliatoi Santi Cazorla e manda in campo il “talismano” Flamini, mai sconfitto in 10 presenze nel North London Derby. Il primo squillo è dei Gunners, nello specifico di Joel Campbell, che costringe Lloris a compiere una grande parata sul suo sinistro a giro dal limite dell’area, cui risponde poco dopo Erisken sfiorando il palo alla destra di Cech. Nei secondi 45′ Dembele e Alli si scambiano sovente la posizione creando scompiglio tra le linee dell’Arsenal. Il ritmo già altissimo del primo tempo diventa infernale nel secondo, e a guadagnarne è sicuramente lo spettacolo. Nel giro di cinque minuti Giroud colpisce la traversa di testa servito da una punizione di Ozil, Cech rischia la frittata indugiando al limite dell’area con il pallone tra i piedi e ancora Giroud su corner di Ozil gira di testa da pochi passi sfiorando la base del palo.
Gunners pericolosi solamente sfruttando i calci piazzati: la squadra di Wenger fatica infatti a creare pericoli con azioni manovrate, i tre fantasisti alle spalle di Giroud tendono a giocare spalle alla porta e con la palla tra i piedi, soffrendo tremendamente la grande densità creata dagli uomini di Pochettino in mezzo al campo. Ai Gunners manca come il pane la presenza di giocatori abili nell’attaccare gli spazi come Ramsey e Walcott, e senza un uomo d’ordine davanti alla difesa perdono molti palloni in zone pericolose del campo, graziati a più riprese da Kane e compagni.
Wenger coglie i segnali e agisce di conseguenza, inserendo Gibbs per Campbell. Il terzino cresciuto nel vivaio dei Gunners viene schierato esterno alto a sinistra e al primo inserimento senza palla punisce il Tottenham, firmando il punto del pareggio. Dentro anche Arteta per Debuchy, con Flamini che va a fare il terzino. Dopo il pareggio l’Arsenal sfiora addirittura il sorpasso in due occasioni, con Gibbs e Giroud a mettere paura a Lloris.
Finisce 1-1, un punto ma soprattutto tanti rimpianti per entrambe le squadre.

I PROTAGONISTI – E’ ancora una volta Harry Kane l’uomo copertina per il Tottenham. Protagonista in settimana della curiosa notizia sul suo passato con la maglia dell’Arsenal, il bomber degli Spurs zittisce tutti segnando il suo terzo gol in altrettante presenze nel North London Derby. E’ invece l’uomo che non ti aspetti, Kieran Gibbs, il giocatore che cambia le sorti della partita per l’Arsenal. Entrato a meno di 20′ dalla fine nell’inconsueto ruolo di esterno alto, raccoglie un traversone sul secondo palo di Ozil e segna il suo secondo gol in carriera in Premier League, dopo quello all’Aston Villa datato 2012.

IL MOMENTO – La fase centrale della ripresa è il momento chiave del match. Il Tottenham, in totale controllo della partita, si divora in più occasioni la rete del raddoppio. La mossa vincente è invece di Wenger, che individua il punto debole dei sui ed indovina il cambio Gibbs-Campbell che porta i frutti sperati appena 2 minuti più tardi.

LA GIOCATA – La giocata ch cambia la storia della partita è quetsa volta un grave errore individuale commesso da Koscielny. Sul lancio dalle retrovie di Rose, il difensore francese dell’Arsenal si dimentica completamente della marcatura su Kane e, nel tentativo disperato di rimediare mettendolo in fuorigioco, apre la strada alla fuga del bomber degli Spurs verso la porta difesa Cech. Leggermente decentrato sulla sinistra, l’inglese infila l’ex portiere del Chelsea con un preciso diagonale sul secondo palo.

TABELLINO E PAGELLE

Arsenal-Tottenham 1-1 (Primo tempo 0-1)

Arsenal (4-2-3-1): Cech 6.5; Debuchy 5.5 (77′ Arteta s.v), Mertesacker 5.5, Koscielny 5, Monreal 5; Coquelin 6, Cazorla 5( 46′ Flamini 6); Campbell 6 (73′ Gibbs 7), Ozil 6, Sanchez 5.5; Giroud 5.5.
A disp.: Ospina, Gabriel Paulista, Chambers, Iwobi.
All.: Wenger

Tottenham (4-2-3-1): Lloris 5; Walker 6, Alderweireld 5.5, Vertonghen 6, Rose 6.5; Dier 6, Alli 6.5 (81′ Mason s.v); Lamela 6.5 (75′ Son s.v), Dembele 6, Eriksen 5.5 (91′ Onomah s.v); Kane 7.
A disp.: Vorm, Trippier, Davies, Carrol.
All.: Pochettino

Marcatori: 32′ Kane (T), 77′ Gibbs (A)
Ammoniti: 55′ Lamela (T)
Espulsi:
Angoli: 7-6
Arbitro: Mark Atkinson

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