Benitez e un incantesimo già finito: da Real a irReal

Benitez e un incantesimo già finito: da Real a irReal

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Rafa Benitez è nell’occhio del ciclone dopo il brutale ko contro il Barcellona: che sia arrivata già la fine della sua avventura come tecnico del Real Madrid?

 

Le scorie del Clasico sono ben lontane dal non essere più nocive e del poker rifilato dai marziani blaugrana ai fin troppo umani blancos si continuerà a parlare per gran parte dell’anno, forse proprio fino al prossimo incontro tra le due squadre. Tra tutti i notevoli capri espiatori offerti da una prestazione del Real Madrid che definire agghiacciante sarebbe quasi un complimento, certamente l’uomo con più bersagli puntati sulla fronte è Rafa Benitez. Il tecnico cercava la svolta, ed in effetti l’ha trovata. Solo, non quella giusta. Ed ora, ad appena pochi mesi dal materializzarsi del sogno di allenare al Bernabeu, l’allenatore spagnolo potrebbe aver già modo di rimpiangere quella scelta.

La conferenza stampa convocata da Florentino Perez nel tardo pomeriggio iberico può avere solo due sbocchi: la conferma o l’esonero del tecnico. Benitez ha, in questo momento, il 50% di possibilità di restare sulla panchina del Real Madrid. Una percentuale alta o bassa, a seconda dei punti di vista. Senz’altro, però, il tracollo casalingo con il Barcellona non ha fatto guadagnare simpatia ad un coach che, a quanto sembra, simpatico lo è veramente a pochi. Rinnegato a Napoli per via del suo estremo idealismo tattico, criticato e “pañolado” da un ambiente madridista che fa davvero fatica ad accettarlo, e che sogna il ritorno di Ancelotti: in questo momento Benitez è un nomade senza patria, un viaggiatore che il maltempo ha colto impreparato con fulmini e piogge dirompenti. Le voci secondo le quali lo spogliatoio, e in particolare Ronaldo, vedrebbero malissimo l’ex tecnico del Liverpool vanno sì prese con le molle ma anche sondate e captate come termometro di una crisi manifestatasi pesantemente nella partita più importante dell’anno. Il tecnico ci sta sicuramente mettendo del suo, in senso negativo: il 4-2-3-1 mascherato da 4-3-3 ha creato solo ulteriore confusione ed ha finito anche per evidenziare un atteggiamento sconcertante dell’ex allenatore del Napoli, che di fronte alle pressioni di una piazza come quella di Madrid pare sciogliersi e rivedere, almeno in parte, certe sue posizioni quasi con un timore reverenziale inatteso e ingiustificato per un vincente della sua caratura.

Una lancia in favore di Benitez va comunque spezzata: il Real è pur sempre secondo nella Liga e primo nel suo girone di Champions, praticamente già qualificato per il turno successivo. Perdere con il Barcellona può essere, in maniera paradossale, comprensibile anche se non accettabile da chi il Madrid lo vive giorno e notte dall’interno. Il problema, ovviamente, riguarda l’entità di un ko arrivato quasi senza giocare, consegnandosi minuto dopo minuto ad un avversario di per sé già più in forma. Le chiacchiere, comunque, stanno a zero. I fatti parleranno con più efficacia questa sera. E chissà se Rafa Benitez potrà continuare a vivere un sogno che, partita dopo partita, si stra trasformando sempre più in un incubo.