Blatter: “Ho rischiato di morire per lo stress”

Blatter: “Ho rischiato di morire per lo stress”

blatter

Joseph Blatter rivela di aver subito in maniera dominante lo stress dell’ultimo mese, tanto da essere stato addirittura vicino alla morte e costretto a svolgere dei controlli ospedalieri per scongiurare il peggio.

 

Dopo la lunga squalifica e i guai giudiziari, Sepp Blatter è stato anche vittima di un problema di salute nel corso delle settimane passate: il contestato numero uno della FIFA ha infatti subito un grosso spavento per via di una causa non ancora nota a livello tecnico ma che, a quanto sembra, gli avrebbe fatto rischiare seriamente la vita e sarebbe stata scatenata dalla visita ad una tomba di famiglia

Almeno questo è ciò che sostiene Blatter, il quale ha spiegato all’emittente svizzera Rts l’accaduto: “Sono stato vicino alla morte per lo stress accumulato in quest’ultimo mese, ma ora sto meglio. Ho avuto una piccola crisi emozionale: ero fra il canto degli angeli e il fuoco del diavolo ma alla fine hanno vinto gli angeli, per fortuna. La pressione era enorme: se sei forte mentalmente, puoi resistere ma può arrivare il momento in cui il corpo dice no e c’è stato un momento in cui il mio corpo ha reagito male. Io comunque non ho mai perso conoscenza”. Blatter, che attualmente ha 79 anni, ha evidentemente somatizzato in maniera molto pesante gli avvenimenti che lo hanno visto coinvolto in senso negativo nell’ultimo periodo, dallo scandalo fino alla sospensione per 90 giorni.

Blatter ha poi parlato anche di Michel Platini, il quale è stato a sua volta squalificato e sospeso dal Comitato Etico della FIFA e che, forse, non potrà concorrere alle prossime elezioni presidenziali: “Platini è un uomo onesto. Anche le regole Fifa prevedono che un contratto può essere stipulato oralmente ed è questo il caso, è un contratto di lavoro. Platini sarebbe un buon presidente per la Fifa, se potrà candidarsi sarà eletto”.