Lazio, Keita Balde e il futuro in Nazionale: ha scelto il Senegal

Lazio, Keita Balde e il futuro in Nazionale: ha scelto il Senegal

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Keita Balde, giovane attaccante della Lazio, ha deciso riguardo il proprio futuro in Nazionale: giocherà con la maglia del Senegal. Non sarà con quella della Spagna addosso il suo futuro, bensì con quella dei Leoni. Una scelta difficile ma mirata quella del giovane ex canterano del Barcellona: “Ne ho parlato con i miei genitori e tutta la famiglia. Non è stata una decisione facile. Sono giovane, ho tutto il futuro davanti. La mia scelta è fatta: ho intenzione di giocare per il Senegal”.

Keita abbraccia il progetto del Senegal, lui che senegalese lo è, seppur naturalizzato spagnolo: il ventenne attaccante della Lazio è nato nella penisola iberica da genitori senegalesi. Keita sarà un rinforzo in più per i Leoni, ancora in corsa per le qualificazioni alla Coppa d’Africa del 2017 e alla Coppa del Mondo del 2018, in Russia. Queste alcune dichiarazioni del giovane attaccante: “Da Barcellona è partito tutto, sono cresciuto calcisticamente a La Masia, sede della Cantera del Barcellona, prima di arrivare alla Lazio. Mio padre viene dalla Casamance, una regione del Senegal meridionale, la cultura senegalese è sempre presente perché ci identifichiamo in essa. Ho parlato con la mia famiglia e i miei genitori, non è stato facile. Sono giovane, ho un futuro davanti a me, ma la scelta ormai l’ho presa. Ho intenzione di giocare per il Senegal. Discutendone ho messo tutto sulla bilancia valutando i pro e i contro. Ora è scattato il momento, tutto è più chiaro. Sono nato in Spagna, dove sono anche cresciuto. É normale pensarci un po’, non è una decisione da prendere tanto alla leggera”.

“La mia famiglia sa che mi piace il Senegal, così come il club. Non ho mai rifiutato di incontrare l’allenatore del Senegal. Ho parlato con alcuni dirigenti, ma non so i loro nomi perché non ci siamo mai visti. Confermo che mi avevano già chiamato in precedenza per capire le mie intenzioni, niente più. Il tecnico Cissè? Ho parlato con un allenatore al telefono, ma sinceramente non so chi fosse. È stato solo un primo contatto. Mi ha detto che avremo il tempo per vederci, discutere del progetto e parlare di tante altre cose. Nel calcio è importante conoscere l’ambiente in cui si vuole crescere. Con il Senegal alle qualificazioni per il Mondiale 2018? Lo spero, ma non dipende da me. C’è un allenatore che decide il progetto. Non ho condizioni da porre, l’unica cosa che conta è incontrare l’allenatore, parlare con lui e avere un’idea del progetto sportivo che hanno. Poi sarà il campo a parlare. Seguo il Senegal, porto sempre con me i colori della nazione. Durante ogni partita sono davanti al mio televisore. Sono stato molto felice della vittoria contro il Madagascar, ho festeggiato insieme ai miei amici”.