Fiorentina, parla Bernardeschi: “Mai pensato di lasciare il club”

Fiorentina, parla Bernardeschi: “Mai pensato di lasciare il club”

 

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Tra i simboli dell’ottimo avvio di stagione della Fiorentina, c’è sicuramente Federico Bernardeschi, prodotto del vivaio viola che sta diventando un giocatore sempre più fondamentale per Paulo Sousa, oltre che per l’Under 21 di Di Biagio. Intervistato in esclusiva da “La Nazione”, il giovane talento italiano ha parlato della sua stagione, vissuta sin qui da protagonista, e del rapporto con la piazza e l’allenatore, senza dimenticare i sogni e le aspettative in vista dei prossimi mesi:

BANDIERA – Bernardeschi è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, ha già rifiutato tante offerte – anche dall’estero – quando era ragazzino e  non sembra intenzionato a lasciare la Fiorentina in tempi brevi, men che meno dopo il rinnovo del contratto: “La mia idea è diventare un simbolo della Fiorentina e di Firenze. Aver firmato il rinnovo mi ha dato grande carica: è un orgoglio fare parte di questa società che è tra le più importanti a livello italiano ed europeo. Non ho mai pensato di lasciare il club“. Il pubblico di Firenze ha un rapporto viscerale con la squadra e apprezza molto chi dimostra grande attaccamento alla maglia, per questo Bernardeschi è già un beniamino per i tifosi viola: “Sento grande attenzione nei miei confronti, una sensazione che mi sta dando forti stimoli. Per un ragazzo giovane come me essere apprezzati è molto importante. Mi trasmette fiducia e mi sprona sempre a dare il massimo per questa maglia, in campo e negli allenamenti”.

FIORENTINA AMBIZIOSA – Chi ha dovuto fronteggiare un’accoglienza non esattamente in pompa magna è invece Paulo Sousa, arrivato in estate tra mille perplessità ma ad oggi scommessa vinta dalla società viola. Com’è il rapporto tra Bernardeschi e Sousa? ” Ottimo. Mi ha fatto subito sentire importante e cerco di ripagare la sua fiducia”. L’ex allenatore del Basilea ha portato tante novità dal punto di vista della disposizione in campo, e Bernardeschi è tra i più “spostati” dal portoghese, ma non sembra essere preoccupato dall’impiego in posizioni differenti: “Mi piace e mi stimola. E poi se aiuta me e la squadra a crescere credo sia davvero il massimo. Poi, mi metto a disposizione dell’allenatore per cercare di fare sempre bene e migliorare, imparando sempre qualcosa in più. Non è una frase di circostanza, perché è proprio quello che penso”.
L’ottimo avvio di stagione della Fiorentina ha messo la squadra di Sousa nelle condizioni di poter puntare a traguardi importanti, addirittura tra le candidate allo scudetto: “Lotteremo con tutte le forze per arrivare a un obiettivo importante. La Fiorentina può giocarsela con tutti anche se ci sono avversari validi e attrezzati. Ho sempre detto che non dobbiamo temere nessuno, rispettando tutti. Conosciamo le nostre qualità e ce la giocheremo fino in fondo, partita dopo partita, con tutte». Guai però a parlargli di scelte, Bernardeschi non si pone limiti e quando gli viene chiesta una preferenza tra campionato ed Europa League risponde da giovane affamato. “Domanda difficile. Dico che cerchiamo di fare il meglio in ogni competizione poi tireremo le somme. Non scarto niente a priori”

NEL SEGNO DI TOTTI E BAGGIO – Bernardeschi è uno dei giocatori più fantasiosi del nostro campionato, uno di quei calciatori in grado di segnare grandi gol tanto quanto di mettere un compagno solo davanti al portiere. I suoi idoli, nell’era dei Messi e dei Cristiano Ronaldo, sono 100% italiani: “Ho sempre visto Totti come modello da seguire per il suo modo di giocare e il suo carisma. Come Roberto Baggio d’altronde. Il mio sogno è quello di giocare la Champions League, ma in questa stagione non ci poniamo limiti, non dobbiamo temere nessuno”. Con entrambi ha in comune il numero di maglia, il 10, che a Firenze è stato di tanti grandi campioni, ma Bernardeschi non sembra subire più di tanto il peso di questa eredità: “E’ stata una scelta un po’ particolare, però sono tanti anni che sono viola e volevo provare a indossare quel numero e portarlo con onore, senza passare per presuntuoso. Avere il 10 sulle spalle è un aspetto di cui vado fiero”.