Bojinov spiega “Sono cambiato, non tornerei in Serie B”

Bojinov spiega “Sono cambiato, non tornerei in Serie B”

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Valeri Bojinov sta ritrovando se stesso. L’ex ragazzo prodigio di Lecce e Fiorentina, recentemente trasferitosi al Partizan Belgrado, sembra aver imboccato, finalmente, la retta via: per lui sono 9 i centri in campionato, il tutto condito da prestazioni di livello che hanno rilanciato il giocatore dopo un lunghissimo periodo di difficoltà. Quest’oggi il bulgaro è stato intercettato dai microfoni di tuttomercatoweb.com.

INTERVISTA BOJINOV Queste le parole di Valeri Bojinov ai microfoni di tuttomercatoweb.com “Sono felice per come sta andando la stagione. Il mio obiettivo è arrivare in doppia cifra e credo che a 13-14 reti posso arrivare. Sono cambiato soprattutto nella testa, ho cambiato tipo di lavoro e mentalità. Conosco le mie qualità, so che posso fare bene e mi sono reso conto che dovevo cambiare qualcosa. I risultati attuali sono la prova che il lavoro alla fine paga”.

Sul rapporto con il passato e la sua nuova, attuale, dimensione al Partizan Bojinov ha risposto “Quando giochi insieme a dei grandi giocatori in una squadra che punta a vincere hai tante occasioni da gol. La Serie B è un campionato molto difficile e non è facile calarsi in quella realtà. c’è un altro ambiente, altra mentalità, altri giocatori. Capita spesso che chi è abituato a giocare in Serie A fatichi in cadetteria. Io forse ho sbagliato a scendere di categoria, mi sono fatto consigliare male da alcune persone e se tornassi indietro non scenderei mai in Serie B. Certo, troppo facile dirlo adesso. Ad ogni modo quel che è stato è stato, guardiamo avanti e speriamo di toglierci soddisfazioni anche europee col Partizan, cercando di essere anche capocannoniere – prosegue Bojinov – Il Derby? E’ qualcosa di incredibile, non paragonabile a quanto visto in Italia. C’è un’atmosfera notevole e i tifosi sono impressionanti. Difficile da spiegare”.

Sull’Europa League “Ci giochiamo una partita fondamentale contro l’AZ e cercheremo di vincere e passare il turno. Abbiamo due match-ball, vogliamo farcela e scrivere la storia del club. Andrija Zivkovic a mio avviso è fortissimo. E’ un attaccante che sa giocare con entrambi i piedi ed è da seguire assolutamente. In campionato si parla molto di Gruijc dello Stella Rossa ed effettivamente è un ottimo centrocampista, che non a caso l’Inter segue e so che Stankovic vorrebbe portarlo in Italia. Sarebbe sicuramente un ottimo affare”.

Stasera c’è Juventus-Manchester City e lui è un doppio ex “Sì ed essendo stato molti anni in Italia è normale che mi senta più vicino alla Juventus e spero che i bianconeri vincano. A mio avviso la Juventus può ancora lottare per il titolo, è tornata a fare grandi cose e può dire la sua. Con i bianconeri ho vinto un campionato di B e ho vissuto un’esperienza bellissima: ho avuto la fortuna di giocare con giocatori come Buffon, Nedved, Del Piero, Camoranesi, Trezeguet. Allenarmi con loro, vedere come si allenavano, preparavano la partita è stata un’esperienza fantastica” sull’addio alla Juventus “Ero in prestito dalla Fiorentina e le cose sono andate così. Normale che quando sei in queste squadre vorresti rimanere per sempre. Detto questo mi sono tolto grandi soddisfazioni e conosciuto grandi campioni”.

Stefano Mastini