Piccinini: “Forse due pay tv sono troppe”

Claudio Cafarelli
25/11/2015

Piccinini: “Forse due pay tv sono troppe”

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Sandro Piccinini, telecronista storico di Mediaset, è stato intervistato da Bocconi TV nel programma Sport Frame. E’ stata l’occasione per raccontare la sua carriera giornalistica e soprattutto parlare dello scottante tema dei diritti Champions League, acquistati dalla piattaforma italiana ma che sembrano sempre più un investimento troppo esoso per le casse dell’azienda

CARRIERA – “Iniziai da giornalista generalista ma a fine anni ’80 il calcio aveva grandi spazii. Era un periodo in cui la creatività era fondamentale per andare avanti. Dopo qualche anno si iniziò a capire che poteva diventare un lavoro. Ancora oggi le tv locali sono fondamentali ma non sono mai state aiutate, anzi con il moltiplicarsi dei canali hanno perso la possiblità di essere individuate sul telecomando e non hanno mai avuto aiuti pubblici che sarebbero naturali. Le parodie delle mie telecronache? Sono molto divertenti, non lo nego, ma rischiano di far passare in secondo piano tutto il resto. A me va bene e mi fa anche piacere. Le telecronache? Si parla troppo secondo me. In questi anni mi sono sforzato di diminuire le parole, ho diminuito del 20% le parole e del 40-50% le informazioni“.

PAY TV – “Forse due pay tv sono troppe”. Secondo Sandro Piccinini ci sono tanti punti interrogativi sullo sviluppo e il futuro di questo business “Ci sono due grandi soggetti e non si capisce bene se ci sarà un mercato sufficiente per entrambi visto il costo esagerato dei diritti tv degli avvenimenti soprattutto calcistici. L’investimento Mediaset per la Champions League? Non sappiamo se riusciremo a coprirlo, ci sono troppe varianti, avere una Champions con Juve e Roma è un discorso, ci fossero Milan e Inter cambierebbe il discorso. Forse arriveremo a più 200 mila a fine stagione ma è difficile oggi valutare. Come in tutti gli investimenti in cui non hai certezze c’è un rischio abbastanza grosso. Noi siamo riconoscenti all’editore ma nessuno sa come evolverà. Quello che è certo secondo me, qui Sandro Piccinini non è più Mediaset, li abbiamo pagati troppo. I costi di questi diritti sono arrivati ad un livello superiore a qualsiasi possibilità di rientro. Chi vende secondo me dovrebbe essere certo che chi compra guadagna. Se continuo ad alzare il prezzo chi compra mi viene dietro perchè pensa di averne bisogno ma potrebbe scoppiare. In Italia sono già fallite due pay tv (Telepiù e Stream) perchè il costo dei diritti era esorbitante. Il prossimo contratto per l’Uefa potrebbe essere un bagno di sangue perchè Sky si accorge che può fare a meno della Champions e Mediaset che forse ha pagato troppo. L’Uefa ha sbagliato a festeggiare: chi vende deve essere sicuro che chi compra pagherà”.