El Shaarawy: “Milan, non torno più, il mio futuro è a Montecarlo. Mai avuto problemi con Balotelli”

Dario Marotta
26/11/2015

El Shaarawy: “Milan, non torno più, il mio futuro è a Montecarlo. Mai avuto problemi con Balotelli”

el shaarawy monaco

Un giovane vecchio, sulla cresta dell’onda da un po’, nonostante l’anagrafe rimandi al 1992, anno di nascita. Ha bruciato le tappe Stephan El Shaarawy, un predestinato troppo presto consegnato all’elite del calcio, lanciato in alto e poi bocciato, infine spedito nel principato di Monaco, laddove sta cercando di ricostruirsi, tecnicamente e psicologicamente, grazie anche all’aiuto di Antonio Conte che continua a tenerlo in grande considerazione in vista degli europei di Francia 2016. Un appuntamento da non mancare: “Il c.t. mi tiene in grande considerazione – ha affermato alla Gazzetta dello Sport El Shaarawy – e io lo sto ripagando con buone prestazioni. La Francia era un po’ nel mio destino. Ora spero in un Europeo da protagonista”.

Cosa non ha funzionato con il Milan?

Diciamo che l’ambiente non faceva più per me. Non parlo del Milan, ma di tutto quello che gira intorno al calcio a Milano. Sono rimasto male leggendo certe cose perché io so quanto ho lavorato per riprendermi dagli infortuni. Non è bello sentire certe cattiverie, certe voci destabilizzano una persona anche se cerca di resistere. I social media ormai hanno più contro che pro: c’è troppa invidia e cattiveria nei confronti delle persone conosciute, l’ambiente era diventato un po’ negativo. Amo il Milan, non dimenticherò quello che c’è stato. Mi piace vedere in campo tanti ragazzi e sono felice ad esempio per Donnarumma, un gran portiere anche se è solo un adolescente. Il ruolo non è mai stato un problema. Qui ho fatto anche la prima punta, mai accaduto neppure quando ero bambino, ho fatto il quarto di centrocampo e avrei potuto fare anche quello. La duttilità è un pregio, non un problema”.

Il Monaco eserciterà l’obbligo di riscatto

È una formalità ormai, anche se mi dispiace che il legame si tagli. Sono stati anni belli, nonostante gli infortuni e tutto il resto. Non dimentico quello che ho fatto nel 2012, ma era arrivato il momento di cambiare. Riparto da qui”.

Dopo l’ultimo infortunio hai pensato di mollare?

“Mai, anche se l’ultimo infortunio è stata una bella botta. Non potevo mollare, sono stati importanti i 2 gol segnati alla fine del campionato ed è stata fondamentale la Nazionale. Non mi sono arreso. Questa è una sfida per riprendermi quello che avevo. È la mia rivincita”.

El Shaarawy è ancora un giovane?

“Ormai sono in una categoria di mezzo”.

Il rapporto con Balotelli

“Io e Balo abbiamo avuto un magnifico rapporto, ha dato una mano al Milan e non ho mai pensato che fossimo incompatibili sul campo. Non siamo mai usciti insieme. Avevamo compagnie diverse, ma l’amicizia con Mario resta “.

Senti ancora i tuoi vecchi compagni rossoneri?

“Molto spesso e spero che risalgano in classifica, le possibilità non mancano. Il Monaco è il posto giusto per questo momento della mia carriera, ma il Milan mi ha fatto crescere e i segni restano. Dell’Italia mi mancava anche la bresaola, qui non c’era e l’ho fatta portare… La mia vita è cambiata, ma le radici non si dimenticano”.

El Shaarawy e il razzismo

“Mai avuto problemi, ho portato il mio cognome con onore e non ho mai avuto problemi di razzismo. Forse è anche merito del mio carattere: sono solare, non mi piace parlar male degli altri, i miei rapporti con il prossimo sono buoni sempre”.

Sui fatti di Parigi

“Ho visto un’aria triste dappertutto dopo i fatti di Parigi, Montecarlo è un posto tranquillo eppure la tristezza resta. Sono avvenimenti allucinanti, ma è giusto tornare a vivere ed è stato giusto giocare Inghilterra-Francia. Nessuna religione al mondo tollera queste cose: io non seguo la legge del mio Dio tagliando le teste degli altri”.

A Montecarlo i tifosi ti vogliono bene

“Ero nel cuore del tifosi del Milan e sono entrato nel cuore di quelli del Monaco. Il mio rapporto con il calcio francese va migliorando, mi sono adattato, è un calcio più fisico e meno tattico, si lavora tanto con il pallone, ma va bene, è divertente. Sto cercando la continuità e il Monaco è a soli due punti dalla seconda”.