Rincon: “Goal? Pensavo di non esserne più capace”

Rincon: “Goal? Pensavo di non esserne più capace”

Rincon

Domenica nel corso del match Genoa-Sassuolo valido per la 13/a giornata di Serie A, è finalmente toccato anche a lui sbloccarsi quest’anno e più in generale nella massima serie. Parliamo ovviamente del centrocampista rossoblu, Tomas Rincon, che alla 41/a presenza in campionato con il Genoa ha finalmente trovato il suo primo, splendido goal in Serie A, con un gran mancino a giro sul secondo palo che non ha lasciato scampo a Consigli. Una giocata decisamente poco consona agli standard del tuttofare del centrocampo ligure, che in carriera se non in patria non aveva mai saputo timbrare il cartellino come dimostrano le 128 presenze totali con zero reti in maglia Amburgo, replicate dalla quarantina di gare in Italia prima di domenica pomeriggio; se aggiungiamo inoltre ben 67 apparizioni con la casacca della propria nazionale, ancora una volta accompagnate da zero marcature, le conferme sulle scarse doti realizzative di Rincon non mancano. L’ex HSV è infatti un vero e proprio mastino della mediana come dimostra l’accostamento a Gennaro Gattuso e il soprannome ‘El General’ affibbiatogli nelle sue precedenti esperienze. Proprio Rincon nel corso di un’intervista rilasciata al ‘Secolo XIX’, ha ammesso anche in modo scherzoso la sua scarsa capacità realizzativa a ridosso della porta avversaria: “Goal? Ne avevo fatto uno nella serie A venezuelana e quattro in B nel Maracaibo. Di tempo ne è passato parecchio, pensavo di non esserne più capace. Quando mi sono spostato il pallone dal destro al sinistro non sono stato lì a pensare, ho tirato. L’unico cosa è stata scegliere di colpire a giro, non di collo”.

EL GENERAL – Rincon ha poi proseguito sul suo passato tedesco: “Il soprannome El General me lo hanno dato i giornalisti perché in campo mi sbracciavo continuamente per dare ordini. E, tra l’altro, mi paragonavano a Gattuso“.

TUTTOFARE – Rincon conclude infine delineando gli obiettivi di squadra e spendendo due parole sugli insegnamenti di mister Gasperini: “Con Gasperini sto imparando molto, in primis a giocare anche in altre zone del campo. Col Sassuolo, ad esempio, eravamo in emergenza e ho fatto il terzino sinistro. Non lo so se siamo da Europa, però di sicuro abbiamo giocatori importanti. Quel che dobbiamo fare è trovarci a marzo con la possibilità di guardare in su”.