Zamparini: “Dybala come Del Piero? Spero di no”

Zamparini: “Dybala come Del Piero? Spero di no”

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Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport” soffermandosi su Dybala, ex rosanero e pupillo proprio del patron. Ecco le sue dichiarazioni: “In campo gli avversari non si festeggiano mai, ma a Paulo per il suo ritorno a Palermo farò il regalo che gli ho promesso: il quadro che lo ritrae, ora a casa mia al fianco di quelli di Cavani e Pastore, gli altri miei fuoriclasse. Il tempo sta dimostrando che Marotta e Paratici sono stati bravi ad anticipare tutti, conquistando subito il sì del ragazzo. Berlusconi mi invitò ad Arcore per pareggiare l’offerta e Thohir venne addirittura a Vergiate per indurmi in tentazione. Ma non basta: il Psg avrebbe investito su di lui se Ibra fosse andato al Milan…E la Juve ha in casa un talento che presto varrà 100 milioni e passa. E confermo quello che dico spesso: secondo me resta uno che dà il meglio al centro dell’attacco. I chili? Ho visto. Adesso spero si fermino. Paulo ha talento ed è agile: non va snaturato. Ricordo ancora quando gonfiarono i muscoli di Del Piero. Per ruolo sono contro il potere. Eppure fu proprio Giampiero Boniperti ad introdurmi nel calcio quando avevo il Venezia in C2: da allora abbiamo conservato un ottimo rapporto. Ci trovavamo a tavola per le questioni di Lega: eravamo avversari. Insistevo per il modello inglese e la divisione degli introiti sulla base dei risultati. Annacquarono tutto con la media delle vittorie negli ultimi 50 anni: con loro in testa, ovvio. Ho sempre rispettato Giraudo, ma ci differenziava il fatto che io ho sempre anteposto l’etica al denaro. Purtroppo la situazione nel frattempo è addirittura peggiorata. Il calcio ha mutuato i difetti di un Paese che ormai non rispetta più certi valori. Vazquez? L’ho detto a tutti: si muove solo in estate. Lo vogliono due inglesi e due italiane. Con Dybala va a nozze. Il 31 agosto Marotta me l’ha chiesto, prima di tuffarsi su Hernanes, ma io l’ho pregato di non rovinare un’amicizia. Piace anche a Inter e Milan, ma ora dobbiamo pensare a salvarci”.