Milan-Sampdoria 4-1, analisi e pagelle: Niang è devastante, Montella a picco

Milan-Sampdoria 4-1, analisi e pagelle: Niang è devastante, Montella a picco

L'esultanza di M'Baye Niang (Milan) dopo il suo gol su rigore durante la partita del campionato di calcio di Serie A fra Milan e Sampdoria allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, 28 novembre 2015. FOTO DANIELE MASCOLO/ANSA

Il miglior Milan della stagione strapazza la Sampdoria 4-1. Gara mai in discussione, grazie anche alla grande serata di Niang (autore di una doppietta), finalmente decisivo e protagonista. Mihajlovic sorride, Montella invece si interroga sulla scelta di accettare la sfida di una Samp che ad oggi sembra lontanissima dal poter tradurre in campo le sue idee di calcio.

ANALISI TATTICA Milan per la prima volta in stagione in campo con il 4-4-2, Bacca e Niang di punta, Cerci e Bonaventura larghi sugli esterni; Sampdoria che Montella schiera con un 4-3-1-2 in cui Soriano è l’uomo chiamato a dare equilibrio, “schermando” la regia di Montolivo e proponendosi a supporto del duo Eder-Muriel. Talento, buona personalità e idee chiare. Il Milan mette sin da subito in difficoltà una Samp in confusione e a tratti imbarazzante; lodevole il tentativo di Montella di tradurre in campo le sue idee di calcio, evidentemente inadeguate per l’organico a disposizione. L’emblema del disastro blucerchiato è rappresentato da Fernando, approssimativo nel ruolo di regista davanti alla difesa e disastroso nel pressing sui centrocampisti avversari, sempre in superiorità numerica e liberi di sfruttare enormi praterie. La classe di un devastante e ritrovato Niang spacca la partita al 16′, indirizzandola definitivamente; corto e sempre in pressione, il Milan domina fino a trovare il meritato raddoppio (dopo l’assist per Bonaventura, tocca ancora al giovane attaccante francese segnare il suo primo gol in maglia rossonera). Il Milan gestisce in scioltezza, approfittando degli errori (incredibile quello con cui Viviano spalanca la porta a Niang in occasione del 3-0) di una Sampdoria su cui Montella avrà moltissimo da lavorare; per capire se Mihajlovic avrà trovato finalmente la formula giusta, occorrerà aspettare esami più probanti ma intanto i suoi si regalano la vittoria più la larga del campionato, non riuscendo tuttavia a mantenere ancora la porta inviolata.

I PROTAGONISTI I sei mesi di prestito al Genoa restituiscono al Milan un giocatore ritrovato; Niang spacca da solo la partita, devastando la Sampdoria con la sua potenza e le sue accelerazioni brucianti. Meritatissima la standing ovation finale per il nuovo idolo di San Siro, la cui ottima intesa con Bacca potrebbe essere la nuova arma a disposizione di Mihajlovic per risolvere i problemi in fase offensiva.

IL MOMENTO Tra le tante reti e occasioni, scegliamo l’intervento decisivo di Romagnoli a fine primo tempo su Muriel a botta sicura; l’invenzione di Eder aveva aperto un varco per il colombiano, murato dal giovane centrale rossonero, ancora una volta convincente al fianco di Alex.

LA GIOCATA 16′ del primo tempo: Niang riceve palla spalle alla porta, inganna Regini e mette dentro un cross che Bonaventura deve solo spingere in rete. L’1-0 con cui il Milan apre la goleada è tutto merito del francesino, assoluto protagonista del match.

TABELLINO

MILAN-SAMPDORIA 4-1 (16′ Bonaventura, 38′ Niang (r), 49′ Niang, 79′ Luiz Adriano, 87′ Eder)

Milan (4-4-2) Donnarumma 6, Abate 6, Alex 6,5, Romagnoli 6,5, Antonelli 6; Cerci 6 (80′ Honda s.v.), Kucka 6,5 (53′ Poli 6), Montolivo 6,5, Bonaventura 7; Bacca 6, Niang 8 (74′ Luiz Adriano 6,5). All. Mihajlovic

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano 4,5; De Silvestri 4,5 (64′ Pereira 6), Silvestre 5, Regini 5, Mesbah 5; Ivan 6 (74′ Palombo 6), Fernando 4,5, Barreto 5; Soriano 6; Muriel 4,5 (63′ Bonazzoli 6), Eder 6. All. Montella

AMMONITI De Silvestri (S), Kucka (M), Soriano (S)