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L'esultanza di M'Baye Niang (Milan) dopo il suo gol su rigore durante la partita del campionato di calcio di Serie A fra Milan e Sampdoria allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, 28 novembre 2015. FOTO DANIELE MASCOLO/ANSA

Milan-Sampdoria, l’anticipo delle 20.45 di sabato, ha fornito indicazioni importanti sullo stato di forma delle due squadre. La partita è stata dominata dai rossoneri sotto tutti i punti di vista, mentre la Samp ha fatto registrare una decisa involuzione rispetto alle fasi iniziali della stagione.

Il Milan ha fatto registare il 58% di possesso palla, quasi equamente distribuito tra la propria metà campo e quella avversaria, mentre la Sampdoria si è fermata al 42%. Il divario si è creato soprattutto nella prima frazione di gioco, mentre soltanto nella seconda parte della ripresa, a giochi ormai fatti, i blucerchiati hanno fatto registrare una leggera supremazia sotto questo punto di vista.
Nonostante sia stata spesso in balìa dell’avversario, nella Sampdoria è perfettamente distinguibile l’impronta data da Vincenzo Montella, come attestato dal maggior numero di azioni manovrate (17 a 15 in favore di Eder e compagni) ed il minor numero di ripartenze/contropiedi (9 a 4 Milan) prodotti dalla formazione ligure rispetto al Milan. A pesare nell’economia del risultato, come spesso accade in questo campionato, è la qualità delle giocate, sia offensive che difensive: nell’arco dei 90′ minuti infatti la squadra di Mihajlovic primeggia in termini di palle recuperate (27-21), mentre cede il passo alla Sampdoria per quanto riguarda i poco lodevoli dati inerenti le palle perse (26-38) ed i passaggi sbagliati (27-35). Interessante anche le zone di campo in cui sono avvenuti i recuperi palla, con il Milan preferibile nei pressi della propria area di rigore (8-4) ma soprattutto nella trequarti campo avversaria (7-2), segno di grande aggressività in fase di non possesso. La zona mediana del campo è l’unica che ha visto prevalere la Sampdoria in questo senso (12-14) come testimoniano il primato di Fernando (7) ed il secondo posto di Soriano (5) nella graduatoria dei palloni recuperati.
Nonostante la Sampdoria abbia corso leggermente più del Milan (105.6 Km a 108 Km), nei ranking individuali i blucerchiati portano più uomini in graduatoria rispetto ai rossoneri solamente per numero di palloni persi, falli fatti e falli subiti, a fronte del dominio milanista per quanto riguarda occasioni da rete, conclusioni, cross e assist, con Niang e Bonaventura sugli scudi.

Al termine dei 90 minuti si è detto e scritto di una partita che ha segnato una svolta in positivo per la stagione del Milan, mai su questi livelli in questi primi tre mesi di campionato, mentre un deciso passo indietro per la Sampdoria rispetto a quanto fatto vedere nel corso delle prime giornate. I numeri e le statistiche supportano questa tesi: Il Milan ha offerto una prestazione superiore alla propria media tanto dal punto di vista fisico quanto da quello tecnico. La Sampdoria invece, nonostante sia andata oltre alla propria media sul piano della corsa, non è riuscita ad assestarsi sui propri standard qualitativi. Impressionante il salto in avanti compiuto dal Milan sul piano delle conclusioni e delle occasioni da rete e delle azioni d’attacco, aumentate in egual misura in tutte le direzioni, mentre è sintomatico della sterilità offensiva dei blucerchiati il vistoso calo riguardante le azioni d’attacco per vie centrali, punto di forza della precedente gestione tecnica. Tutti i dati nella photogallery seguente.

Tab.1: Top 5 Milan per distanza percorsa e distanza totale percorsa dalla squadra.
Tab.1: Top 5 Milan per distanza percorsa e distanza totale percorsa dalla squadra.

 

Tab.2: Conclusioni ed occasioni da gol Milan
Tab.2: Conclusioni ed occasioni da gol Milan

 

Tab.4: Top 5 Sampdoria per distanza percorsa e distanza totale percorsa dalla squadra.
Tab.4: Top 5 Sampdoria per distanza percorsa e distanza totale percorsa dalla squadra.

 

Tab.3: Possesso palla, baricentro e direzione attacchi Milan
Tab.3: Possesso palla, baricentro e direzione attacchi Milan

 

Tab.1: Top 5 Milan per distanza percorsa e distanza totale percorsa dalla squadra.
Tab.1: Top 5 Milan per distanza percorsa e distanza totale percorsa dalla squadra.

 

Tab. 6: Possesso palla, baricentro e direzione attacchi Sampdoria
Tab. 6: Possesso palla, baricentro e direzione attacchi Sampdoria

Gli highlights e il tabellino del match:

Milan-Sampdoria 4-1
(primo tempo 2-0)
MARCATORI: Bonaventura (M) al 16′, Niang (M) su rigore al 38′ p.t.; Niang (M) al 4′, Luiz Adriano (M) al 34′, Eder (S) su rigore al 42′ s.t.
MILAN (4-4-2): Donnarumma, Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Cerci (dal 35′ s.t. Honda), Kucka (dall’8′ s.t. Poli), Montolivo, Bonaventura; Bacca, Niang (dal 29′ s.t. Luiz Adriano). (Abbiati, Calabria, De Sciglio, Rodrigo Ely, Mexes, Zapata, Nocerino, Suso, Josè Mauri). All. Mihajlovic
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri (dal 19′ s.t. Pereira), Silvestre, Regini, Mesbah; Ivan (dal 29′ s.t. Palombo), Fernando, Barreto; Soriano; Muriel (dal 18′ s.t. Bonazzoli), Eder. (Brignoli, Puggioni, Cassani, Pereira, Carbonero, Christodoulopoulos, Rocca, Cassano, Rodriguez). All. Montella
ARBITRO: Doveri di Roma
NOTE: spettatori 32.368. Ammoniti De Silvestri (S), Kucka (M), Soriano (S) per gioco scorretto. Recuperi: 1’ p.t., 3’ s.t.

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