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Claudio Ranieri, allenatore del Leicester capolista in Premier League, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante il programma Rai “La Domenica Sportiva”. Ecco le sue dichiarazioni sulle sue due ex squadre, Inter e Roma, e la sua esperienza in Inghilterra.

ROMA – “Quella di Roma è una piazza particolare. Bisogna saperla vivere, gestire le tensioni. Servirebbe stare in una bolla di piombo con i giocatori ed estraniarsi da tutto. Il gruppo deve essere granitico, di voci ce ne sono tante e alla fine rischiano di diventare verità. Se la società difende l’allenatore è perché credono in lui e ha in mano lo spogliatoio. È una cosa che solo loro possono sapere, credo che i giocatori siano con lui e sono i protagonisti possono sapere se lo spogliatoio è compatto. Ancelotti prima o poi allenerà la Roma e glielo auguro”.

INTER – Claudio Ranieri fu chiamato da Massimo Moratti nel settembre del 2011 per sostituire Giampiero Gasperini, ma la sua esperienza sulla panchina nerazzurra dura circa sei mesi. Ecco le sue sensazioni a riguardo: “La mia esperienza all’Inter è stata bella perché l’ho presa in corsa. Abbiamo iniziato bene, se non sbaglio abbiamo fatto un filotto di sette vittorie consecutive. Poi però a gennaio mi hanno ceduto Philippe Coutinho e Thiago Motta ed è cambiato tutto. Il primo, anche se non giocava molto, era un giocatore importante per me e lo sta dimostrando al Liverpool. Il secondo lo volevo tenere a tutti i costi, ma è stato lui a implorare il presidente Massimo Moratti di cederlo al Paris Saint-Germain”.

LEICESTER – “È una squadra che lo scorso anno stava retrocedendo, poi negli ultimi mesi si è risollevata. Io ho portato le mie conoscenze, il mio background e la mia esperienza, ma credo che il merito sia tutto dei calciatori”

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