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Le dichiarazioni di Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, a Sky e Mediaset al termine del match Napoli-Inter:

“Sono contento di aver dato questa soddisfazione al pubblico dopo tanti anni, ma finisce qui. Dobbiamo essere bravi a non esserci esaltarci e continuare a lavorare. Fino al gol del 2-1 stavamo dominando la partita, abbiamo dato la partita per vinta dopo il secondo gol di Higuain e siamo andati in ansia di risultato. Le uscite da dietro, le ripartenze non sono funzionate e siamo andati in confusione mentale, forse anche fisicamente non siamo stati lucidi. L’espulsione di Nagatomo? Penso che le ammonizioni sono state tutte giuste. Higuain primo degli umani? Dipende da lui, se fa un altro passo dal punto di vista mentale può diventare extraterrestre. Deve diventare ancora più cattivo”.

“Napoli è un ambiente bellissimo da vivere, ma difficilissimo da gestire. Conosco le caratteristiche mentali del mio gruppo e penso che riusciremo a reggere. Ci sono 72 punti in palio, con i punti che abbiamo non siamo ancora salvi. Domani dobbiamo parlare del perché non siamo riusciti a gestire il risultato e prenderanno un cazziatone per questi ultimi venti minuti. I grandi meriti sono del gruppo, il mio unico merito penso che sia quello di essere stato subito credibile ai loro occhi”

Le dichiarazioni di Sarri a Mediaset:

“Siamo primi in classifica? E’ il coronamento di un periodo positivo, ci fa piacere per i tifosi che da 25 anni non avevano questa soddisfazione. Sappiamo che vuol dire poco, abbiamo fatto due mesi di grandi risultati e domani bisogna ripartire come abbiamo fatto nei momenti negativi. Siamo rimasti tranquilli e sereni ad agosto, lo faremo anche ora. Non faccio il sognatore, ma un altro lavoro. I ragazzi devono tenere i piedi per terra, con questo ambiente non sarà semplice ma il gruppo sa che con 31 punti non ci si salva nemmeno. Dobbiamo andare avanti, il gruppo è intelligente”.

Il Napoli ha smesso di giocare alla fine? “Ne abbiamo parlato stamattina con la squadra, è stata una gara facile da preparare ma difficile da tenere durante il campo. L’ansia da risultato ha paralizzato la squadra, che ha sbagliato cento palloni in uscita e non accade mai. Dispiace soffrire fino alla fine quando al 65’ la gara era chiusa”.

Scudetto resta una bestemmia? “Sì, esatto. Non fatemi scomunicare (ride, ndr). Ci sono 72 punti in palio, non fatemi parlare di altro”.

Il gol di Ljajic? “Siamo diventati passivi dopo il secondo gol, dopo la rete nerazzurra siamo andati in ansia. Abbiamo sofferto fino alla fine, ma abbiamo avuto 5-6 occasioni per fare meglio”.

La prima ammonizione di Nagatomo? “Ho visto un fallo del giapponese quando Callejon aveva giocato il pallone. Il giallo mi sembra inevitabile”.

Callejon simulatore? “E’ un pensiero di Mancini, il fallo è avvenuto davanti la mia panchina e credo di aver visto l’azione meglio del mister nerazzurro”.

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