Ufficiale: Delneri è il nuovo allenatore del Verona

Ufficiale: Delneri è il nuovo allenatore del Verona

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Ora è ufficiale: Luigi Delneri è il nuovo allenatore dell’Hellas Verona. Su Twitter l’annuncio ufficiale: “L’Hellas Verona comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Luigi Delneri. Contratto fino al prossimo 30 giugno”.

Attraverso il proprio sito ufficiale, il Verona comunica che Delneri sarà presentato alla stampa oggi alle 13.30.

L’ex tecnico del Chievo Verona sostituirà così Andrea Mandorlini. Dopo i contatti con Eugenio Corini, la dirigenza veronese ha deciso poi di affidare la panchina all’ex allenatore della Juventus noto per il suo 4-4-2 che ha fatto la storia proprio a Verona debuttando anche nei preliminari di Coppa Uefa.

Ecco le prime parole del nuovo allenatore del Verona: “Mandorlini all’Hellas ha fatto molto bene, ora non bisogna disperdere quello che è riuscito a costruire. La squadra ha dei valori importanti, vorrei ricordare che Toni è mancato in molte partite. È un punto di riferimento per la squadra sia come leader nello spogliatoio che in campo. La squadra va tranquillizzata, perché la paura del risultato condiziona. Se riusciremo a farlo i risultati arriveranno. Nell’Hellas ci sono tanti giocatori con grandi qualità come Sala, Hallfreddson e Siligardi. Con un po’ di applicazione e cercando di dare delle migliorie, la squadra può lottare per la salvezza. Possiamo ancora farcela, abbiamo le qualità, non lasceremo nulla di intentato. Gli infortuni? Bisogna valutare bene, sono arrivato tra ieri e oggi ed è ancora tutto da vedere. Dobbiamo fare un lavoro più mirato sia durante gli allenamenti che nei tempi di recupero. C’è bisogno di un intervento psicologico, se continueremo a giocare nella nostra area di rigore prima poi i prenderemo gol. Dobbiamo riuscire ad esprimere il nostro gioco, non solo difendere, ma anche esprimere i nostro gioco. In questo momento continueremo con il trend di questi anni, non voglio stravolgere nulla. Poi con il tempo si potranno dare imput differenti per cambiare e migliorare. Mi ha convinto ad accettare perché il campo mi mancava, poi Verona è la mia seconda città. Inoltre ci sono anche giocatori che ho già allenato, così da avere un impatto più veloce sul gruppo. Pazzini? Va rigenerato facendogli capire che è importante, è un giocatore indispensabile, come per altro Toni. Per molti sono incompatibili, per me no. Con il lavoro e facendogli capire come stare in campo, possono coesistere: per me possono giocare insieme già la prossima partita”.