Gallina vecchia fa buon brodo: Kuyt domina l’Eredivisie

Gallina vecchia fa buon brodo: Kuyt domina l’Eredivisie

kuyt feyenoord

Ci sono casi in cui tutte le verità assolute circa la negatività di “minestre riscaldate” e “cavalli di ritorno”, vanno a farsi benedire. È il caso di Dirk Kuyt, che in estate ha deciso di tornare nel club che l’ha lanciato nel calcio che conta più di dieci anni fa, il Feyenoord.
Dopo essersi fatto notare nell’Utrecht, Kuyt è letteralmente esploso, pur senza alzare trofei, con la maglia della squadra di Rotterdam, vincendo la classifica cannonieri della Eredivisie 2004/2005 e imponendosi come uno dei più letali bomber d’Europa, l’ennesimo attaccante prolifico lanciato dal campionato olandese.

Via dall’Olanda la carriera di Kuyt prende una direzione diversa: a Liverpool Rafa Benitez si accorge che il ragazzo ha dei polmoni mai visti, e decide di dirottarlo sulla fascia e di consacrarlo come uomo in grado di dare equilibrio a qualunque squadra, con qualunque modulo. Da qui in poi Kuyt attraversa un decennio di storia del calcio spolmonando sui campi di mezza europa, guadagnandosi il soprannome di Mister Duracell (affibbiatogli dallo stesso Benitez) e finendo comunque spesso in doppia cifra. Gli anni migliori della propria carriera sacrificati sull’altare della squadra di turno, Olanda in primis, giocando in qualunque ruolo ad eccezione del portiere – terzino agli ultimi mondiali, a 34 anni suonati. Ci sta che a 35 anni il vecchio Dirk abbia deciso di tornare a fare quanto fatto in gioventù, ovvero finalizzare il gioco. Quale posto migliore dell’amato Feyenoord? Nonostante l’età Kuyt è attualmente in vetta alla classifica marcatori dell’Eredivisie, con 10 reti in 13 presenze cui vanno aggiunte altre due realizzazioni in altrettante presenze in coppa d’Olanda. Il Feyenoord non vince il titolo dal lontano 1999 e si trova a sole tre lunghezze dalla capolista Ajax, pienamente in corsa per il successo finale, sfumato per troppe volte all’ultimo respiro negli ultimi 15 anni. Dopo aver lanciato negli ultimi tre anni bomber ritrovati come Pellè e gioveni promettenti come Guidetti, potrebbe essere il vecchio Kuyt a riportare il titolo a Rotterdam.