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Valencia-Barcellona

Frenata per il Barcellona capolista, che spreca troppo e non va oltre il pari sul campo del Valencia e concede due punti alle inseguitrici Atletico Madrid e Real Madrid. Non basta l’ottava partita a segno per Luis Suarez, nel finale l’ex pupillo di Luis Enrique, Santi Mina, regala un pari insperato ai suoi. Valencia-Barcellona è 1-1.

CHIAVE TATTICA – Entrambe le squadre scendono in campo con il consueto 4-3-3. Nel Valencia le numerose assenze costringono Neville ad adattare Ruben Vezo nel ruolo di terzino destro, mentre davanti il tridente “leggero” è composto da Santi Mina, Paco Alcacer e Rodrigo De Paul. Nel Barcellona Luis Enrique può schierare l’undici tipo, ma ha poche alternative in panchina. Il Valencia ha diversi giocatori di qualità ma dimostra nell’arco di tutta la partita di essere una squadra in grande difficoltà psicologica. Nonostante un Mestalla caldissimo infatti, i giocatori di Neville non riescono a mettere in campo nulla più della grinta e dell’agonismo necessari per cercare di tenere testa al super Barcellona degli ultimi tempi. Persino un talento cristallino come Dani Parejo, regista dalla visione di gioco superiore alla media, fatica ad inventare trame di gioco anche solo lontanamente in grado di impensierire la retroguardia blaugrana. L’atteggiamento dei bianconeri è decisamente remissivo, anche e soprattutto perchè ogni qualvolta provano a ripartire con più uomini rischiano grosso sui successivi capovolgimenti di fronte. Il Barcellona d’altro canto è la solita macchina da calcio che fa girare con calma il pallone nell’attesa che uno dei tanti fuoriclasse in campo inventi la giocata decisiva. A far difetto nei blaugrana è, una volta tanto, la mira del tridente delle meraviglie: solo nel primo tempo si contano infatti almeno 5-6 palle gol nitide che i tre della MSN sprecano clamorosamente. A sbloccare la partita ci pensa in avvio di ripresa Luis Suarez, che – in sospetto fuorigioco – converte in gol la meno ghiotta delle occasioni capitategli nell’arco della prima ora di gioco e zittisce un Mestalla più che mai ostile a causa di qualche colpo proibito del Pistolero. Il vantaggio del Barcellona risveglia l’orgoglio di un Valencia che alza il proprio baricentro di qualche metro ma che fino a 10 minuti dal termine fa segnare ancora uno zero alla voce “tiri in porta”. Un paio di conclusioni poco pericolose di De Paul e del subentrato Bakkali però, accendono qualche speranza nei bianconeri che, complice un Barcellona troppo lezioso, a poco meno di 5 minuti dal termine trovano l’insperato pari con Santi Mina, fino a quel punto spettatore non pagante della partita. Il finale regala una super parata di Domenech su punizione di Messi e un’altra chance in contropiede per il Valencia, spinto da un ottimo Pablo Piatti entrato da poco, disinnescata da Claudio bravo. Finisce 1-1 una partita che il Barcellona ha avuto il demerito di non sbloccare nel primo tempo e di non chiudere nella ripresa, ma che il Valencia pur soffrendo, ha avuto il merito di tenere in vita mettendo in campo cuore e polmoni. Sale a 19 il numero di risultati utili consecutivi del Valencia tra le mura amiche, l’ultima sconfitta proprio contro il Barcellona lo scorso campionato.

I PROTAGONISTI – Per i padroni di casa impossibile non evidenziare la superba prestazione di Aderllan Santos, centrale brasiliano del Valencia che mette più di una pezza nel corso dei 90′ e nel primo tempo salva un gol già fatto. Buono l’impatto sulla gara anche dei subentrati Bakkali e Piatti, mentre l’autore del gol, Santi Mina, gioca una partita con poche luci e molte ombre. Nel Barcellona la MSN ha le polveri bagnate, e a fine partita gli errori sotto porta del tridente blaugrana risultano decisivi. Solita prova di straordinaria classe per Iniesta, autentico faro in mezzo al campo dai cui piedi nascono tutte le azioni migliori del Barcellona.

IL MOMENTO – Il momento chiave del match è intorno all’ottantesimo minuto: un paio di tentativi all’apparenza velleitari da parte del Valencia risultano essere invece la scossa che porta la nuova squadra di Gary Neville al pareggio, complice un evidente calo di intensità da parte del Barcellona.

LA GIOCATA – La rete del vantaggio di Suarez, seppure in sospetto fuorigioco, è l’ennesima gemma di un giocatore arrivato all’ottava partita consecutiva a segno, durante le quali ha segnato ben 12 reti. Combinazione volante con Messi, duello vinto a sportellate con Abdennour e destro violentissimo a fulminare Domenech sul primo palo.

TABELLINO E PAGELLE DEL MATCH

VALENCIA-BARCELLONA (Primo tempo)

Valencia (4-3-3): Domenech 6; Ruben Vezo 5.5, Aderllan Santos 7, Abdennour 5, Gaya 6; Danilo 6.5, Parejo 5, Perez 5.5 (73′ Bakkali 6); Santi Mina 6 (88′ Tropi s.v), Paco Alcacer 6, De Paul 6 (83′ Piatti 6.5).
A disp.: Ryan, Diallo, Villalba, Bakkali, Gil, Piatti.
All.: Voro

Barcellona (4-3-3): Bravo 6; Dani Alves 5.5, Piqué 5.5, Mascherano 5.5, J. Alba 6.5; Rakitic 6, Busquets 6.5, Iniesta 7.5; Messi 6, Suarez 6.5, Neymar 5.5.
A disp.: Ter Stegen, Correia, Bartra, Vermaelen, Samper, Sandro, Munir.
All.: Luis Enrique

Marcatori: 59′ Suarez (B), 86′ Santi Mina (V)
Ammoniti: 16′ Mascherano (B), 70′ Parejo (V), 77′ Danilo (V), 87′ Gaya (V)
Espulsi:
Note:
Arbitro: Santiago Jaime Latre

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