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Ljajic

Un gol su un tiro-cross di Ljajic regala all’Inter di Mancini i 3 punti contro il Genoa e la momentanea vetta della classifica. Match in totale controllo dei padroni di casa che chiudono in 10 per l’espulsione di D’Ambrosio.

CHIAVE TATTICA – Mancini cambia ancora modulo e uomini rispetto all’ultima uscita, ma ormai non fa più notizia. Si torna al 4-2-3-1 visto con il Frosinone, Biabiany e  Ljajic sulle corsie esterne mentre al centro a scambiarsi spesso di posizione Jovetic e Palacio, quest’ultimo preferito a Icardi. Il Genoa risponde con il solito 3-4-3 che in realtà, soprattutto nel primo tempo, è un 3-6-1 molto lungo con tanta distanza tra i reparti. Con la compresenza in campo di Medel e Melo in mediana, più la solita impenetrabilità di Murillo-Miranda, l’Inter va in totale controllo del gioco anche se la manovra non è sempre fluida. La maggior parte delle occasioni nascono dagli strappi sulle fasce di Biabiany e Ljajic, i migliori tra i nerazzurri. Il Genoa non riesce praticamente mai ad uscire dalla propria metà campo, in particolare il suo uomo migliore Perotti è costretto a giocare larghissimo sulla sinistra a tenere l’ottimo asse nerazzurro formato da D’Ambrosio e lo stesso Biabiany. Dopo non essere stata cinica in diverse situazioni d’attacco, in cui l’ultimo passaggio spesso è stato deficitario, l’Inter riesce a sbloccare su un calcio da fermo di Ljajic, l’uomo più in forma in assoluto. Gasperini prova a mischiare le carte inserendo giocatori più offensivi come Pandev e Diego Capel ma non riuscirà ad ottenere i risultati sperati.

I PROTAGONISTI – Come accaduto con Frosinone e Napoli, il migliore dei nerazzurri è ancora Adem Ljajic. Il serbo è l’uomo più pericoloso dei padroni di casa, uno dei pochi a tentare la conclusione e alla fine a trovare il gol su un tiro-cross da calcio di punizione. Statuario Miranda in difesa che cancella completamente dal campo il povero Gapkè. A due facce la prestazione di Bibiany, devastante nel primo tempo ma nettamente in calo nella ripresa. Prestazione fin troppo rinunciataria del Genoa, fotografata dalla prestazione di Perotti che gioca da terzino aggiunto sulla sinistra senza mai poter essere pericoloso in fase offensiva.

LA GIOCATA – Finale del primo tempo, l’Inter è al massimo dello sforzo per cercare il gol del vantaggio. Bella sgasata sulla sinistra di Telles che in velocità la piazza sul secondo palo. Ljajic quasi dal dischetto del rigore prova a piazzare a colpo sicuro ma è superlativo Perin che fa un passo in avanti e in allungo toglie la sfera dalla porta.

IL MOMENTO – All’86’, con i titoli di coda del match ormai prossimi, ancora una doppia ammonizione per l’Inter che, come a Napoli, perde un terzino che questa volta è D’Ambrosio. Un moto di orgoglio e di opportunità muove i giocatori del Genoa che provano solo negli ultimissimi minuti a fare tutto quello che non avevano nemmeno provato fino a quel momento. Anche con un uomo in più il Grifone non si rende pericoloso non riuscendo mai a concludere verso la rete.

IL TABELLINO E LE PAGELLE

Inter-Genoa 1-0 [60’ Ljajic (I)]

INTER (4-2-3-1): Handanovic 6; D’Ambrosio 6.5, Miranda 7, Murillo 6.5, Telles 6; Medel 6, Felipe Melo 6 (dal 46’) Brozovic 5 ; Biabiany 6.5, Jovetic  5.5 (dal 75’) Perisic sv , Ljajic 7; Palacio 6 (dal 89’) Guarin sv. All.: Mancini

GENOA (3-4-3):  Perin 6.5; Izzo 6 (dal 81’) Cissokho sv, Burdisso 6.5, Ansaldi 6; Diogo 5.5 (dal 75’) Pandev sv, Rincon 5.5, Costa 5.5, Laxalt 5; Lazovic 5 (dal 62’) Diego Capel 5.5, Gapkè 5, Perotti 5.5.. All.: Gasperini

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