Giampaolo ha zittito tutti: è un Empoli di qualità

Giampaolo ha zittito tutti: è un Empoli di qualità

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In estate, con l’Empoli che salutava il vate Sarri per accogliere il diseredato Giampaolo, allenatore sulla cresta dell’onda nel primo decennio del nuovo millennio e finito nel dimenticatoio, già in molti piazzavano i toscani in Serie B per direttissima. La squadra aveva perso Sepe, Rugani, Hysaj, Valdifiori e Vecino, alcuni pilastri fondamentali nella costruzione del gioco di Sarri, pedine che parevano imprescindibili sia in fase difensiva che offensiva, senza contare un Maccarone che ha dovuto spegnere un’altra candelina. I toscani sono invece attualmente nella parte sinistra della classifica, davanti a Torino, Lazio e Sampdoria: i punti raccolti sono 24, per raggiungere l’agognata quota salvezza a 40 punti (che potrebbero essere decisamente meno visto l’andamento caracollante delle ultime) manca veramente pochissimo.

QUALITA’ A CENTROCAMPO Non scordiamoci che l’Empoli ha dovuto rinunciare per due mesi a Croce, grande equilibratore dello scacchiere Sarriano, giocatore di cui sono state intessute lodi nel corso dell’ultimo anno. Giampaolo, nella stagione migliore della sua carriera, ha deciso di puntare moltissimo sulla qualità più che sulla quantità: Paredes in cabina di regia regola il battito cardiaco della squadra come un pacemaker, Buchel e Zielinski (il polacco all’Udinese era più vicino ad essere attaccante che centrocampista) sono preziosissimi in entrambe le fasi. La soluzione non è scontata, soprattutto per il fatto di mandare in campo praticamente quattro trequartisti con i tre sopra citati e Saponara: il risultato è una squadra sorprendentemente equilibrata, capace di giocare a calcio e di interpretare le due fasi con grande diligenza.

Con una fase difensiva ben registrata ed un attacco che può contare sull’esperienza di Maccarone e su Pucciarelli che corre per due, oltre alla fisicità di Livaja e Mchelidze, il fulcro dei successi di Giampaolo è proprio il centrocampo. Oltre ai tre moschettieri sopra citati guidati da D’Artagnan Saponara ci sono l’esperto Croce, che presto tornerà a garantire equilibrio unito ad un ottimo tasso tecnico, e il giovanissimo Dioussé, che ha dimostrato anche lui di sapersi disimpegnare molto bene come regista davanti alla difesa.

Dopo la fuga da Brescia a seguito dei dissidi con la tifoseria e l’avventura finita male a Cremona, Marco Giampaolo si è rilanciato alla grande proprio nella stagione in cui erano veramente in pochi a credere che potesse riuscire.