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Suarez Mondiale per club

Finisce come da previsione la seconda semifinale del Mondiale per club FIFA. Il Barcellona si sbarazza del Guangzhou Evergrande con un netto 3-0 firmato da uno scatenato Luis Suarez. Nonostante le assenze di Messi e Neymar i catalani conquistano senza troppi patemi la finale contro il River Plate, vittorioso ieri sui giapponesi del Sanfrecce Hiroshima.

CHIAVE TATTICA – Senza Messi, vittima di una colica renale, e con Neymar ancora non pienamente recuperato, tra i big d’attacco Luis Enrique ha il solo Luis Suarez a disposizione. Nel classico 4-3-3 blaugrana i compagni di reparto oggi sono i canterani Sergi Roberto e Munir. In porta non c’è il portiere di coppa Ter Stegen, ma il collega Claudio Bravo, mentre difesa e centrocampo sono quelli titolari. Scolari disegna il suo Guangzhou con un 4-2-3-1 in cui il riferimento offensivo è il brasiliano Elkeson, supportato dal connazionale Goulart e dai cinesi Bowen Huang e Long Zheng, con Robinho inizialmente in panchina. In media il numero 10 cinese Zhi Zheng è affiancato da un altro brasiliano, l’ex Tottenham Paulinho, già campione nel 2012 con la maglia del Corinthians. La prima frazione di gioco è contraddistinta dal ritmo molto basso con cui le due squadre approcciano la partita. Il Barcellona opta per il solito possesso palla ragionato in attesa del varco giusto per innescare i tre attaccanti, mentre il Guangzhou in fase di non possesso si dispone con un 4-4-2 dalle linee molto vicine e dal baricentro molto basso, per ridurre al minimo lo spazio a disposizione dei blaugrana. Il ritmo da amichevole estiva non consente ai catalani di creare molti pericoli, mentre la formazione guidata da Scolari rinuncia quasi totalmente a ripartire, lasciando il centravanti Elkeson troppo isolato davanti e facilmente controllato da un Mascherano super concentrato. Ne viene fuori una prima mezz’ora soporifera in cui l’unica emozione la regala il bruttissimo infortunio occorso al terzino destro cinese Zheng Zou, caduto male dopo un contrasto con Dani Alves e uscito in barella con una gamba piegata in modo innaturale.
La partita si sblocca a pochi minuti dall’intervallo, quando Suarez approfitta della disastrosa respinta di Shuai Li su conclusione non irresistibile di Rakitic dal limite e appoggia in rete il più facile dei palloni. Pochi istanti dopo, sugli sviluppi di un calcio piazzato, il Guangzhou va vicinissimo al pareggio immediato con un colpo di testa di Elkeson, respinto con una prodezza da Claudio Bravo. La ripresa si apre con il raddoppio di Suarez, servito con una magia dal solito Iniesta: l’ex attaccante di Ajax e Liverpool controlla di petto e batte l’estremo difensore cinese con un destro al volo da pochi metri. Le velleità di rimonta della formazione di Scolari, incoraggiata da un finale di primo tempo in crescendo, vengono subito smorzate dalla doppietta del “Pistolero”, che un quarto d’ora dopo fa tripletta trasformando un rigore conquistato da Munir, splendidamente imbeccato da Dani Alves. Il finale è pura accademia per il Barcellona, che conquista così la finale con il minimo sforzo. Contro il River visto ieri però, servirà un’altra intensità per non rischiare un clamoroso k.o.

I PROTAGONISTI – Il man of the match è senza dubbio Luis Suarez, unico superstite della MSN e autentico mattatore di questa semifinale. Il Pistolero è il più volenteroso dei suoi e passa la prima mezz’ora di gioco a sbracciarsi e arrabbiarsi con i compagni troppo leziosi. La tripletta è il giusto premio per un bomber che ancora una volta ha dimostrato di saper trascinare la propria strada. Menzione d’onore anche per Claudio Bravo, sostanzialmente inoperoso nell’arco dei 90′ ma strepitoso in occasione dell’unica chance creata dal Guangzhou, il cui migliore in campo è il brasiliano Paulinho.

IL MOMENTO – La parata di Claudio Bravo su colpo di testa di Elkeson indirizza pesantemente la partita. Dopo oltre mezz’ora di noia e un vantaggio trovato dal Barcellona per gentile concessione di Shuai Li, il possibile pareggio immediato avrebbe potuto minare le certezze blaugrana e ringalluzzire un Guangzhou fino a quel momento troppo rinunciatario. Al riposo sull’uno a zero, la ripresa diventa una formalità che Suarez e compagni sbrigano in poco più di 20 minuti.

LA GIOCATA – La seconda rete di Suarez è per distacco la migliore della partita. Il numero 9 blaugrana ed il capitano Iniesta danno prova della loro classe infinita costuendo una rete che si candida alla palma di migliore della manifestazione. Il pallone in profondità dell’Illusionista è una delizia per gli occhi che coglie di sorpresa la difesa del Guangzhou. Poi Suarez dimostra di essere il centravanti migliore al mondo controllando magistralmente di petto e concludendo al volo con il destro in caduta.

TABELLINO E PAGELLE DEL MATCH:

BARCELLONA-GUANGZHOU EVERGRANDE  3-0 (primo tempo 1-0)

Barcellona (4-3-3): Bravo 6.5; Dani Alves 6.5, Piqué 6, Mascherano 6.5, Jordi Alba 6.5 (76′ Adriano 6); Rakitic 6, Busquets 6, Iniesta 7 (81′ Sergi Samper s.v); Sergi Roberto 6, Suarez 7.5, Munir 6 (72′ Sandro 6).
A disp.: Ter Stegen, Masip, Bartra, Vermaelen, Mathieu, Garriga, Neymar.
All.: Luis Enrique

Guangzhou Evergrande (4-2-3-1): Shuai Li 5; Zheng Zou 6 (dal 35′ Xuepeng Li 5), Y.G. Kim 5.5, Feng 5.5, Zhang 5;  Zhi Zheng 5, Paulinho 6.5; Bowen Huang 6, Goulart 5.5, Long Zheng 5.5 (56′ Hanchao Yu 5.5); Elkeson 6 (67′ Lin Gao 5.5).
A disp.: Jingqi Fang, Cheng Zeng,  Hao Rong, Fang Mei, Wang, Liu, Zhao, Alan, Robinho.
All: Scolari

Marcatori: 39′, 50′, 67′ Suarez (B)
Ammoniti: 16′ Feng (G)
Espulsi: 
Angoli: 1-0
Note: recuperi 1’+2′.
Arbitro: Joel Aguilar Chicas

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