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Calabria

Al contrario di quello del Milan, il 2015 di Davide Calabria è stato certamente pieno di emozioni. Il debutto con la maglia del Milan e della nazionale Under 21, i primi paragoni scomodi con i grandi del passato, le aspettative riposte in lui e in tutta una generazione di giovani rossoneri che gli esperti ritengono essere tra le più promettenti del panorama calcistico italiano.
Il pericolo, per chi esplode in giovane età, è quello di rimanere schiacciati dal peso di queste aspettative, oppure di dormire sugli allori. Sono tanti, troppi, gli esempi anche recenti di ragazzi bruciati alla stessa velocità con cui sono arrivati ad imporsi nel proprio club Ad oggi Calabria rigetta totalmente l’idea di adagiarsi su quanto fatto vedere sino ad ora, come dichiarato da lui stesso ai microfoni di Sky Sport:
“Sono contento delle belle parole di Antonelli che mi ha etichettato come ragazzo serio. Oggi i giovani fanno un po’ troppo i fenomeni, nonostante siano ancora all’inizio della carriera. A me fare il fenomeno non piace, sono cresciuto con questi ideali e vado avanti così. Da tifoso milanista giocare nel Milan è la cosa più bella che mi potesse capitare, un sogno realizzato”.

Parole che suonano non solo come una dichiarazione di intenti, ma anche come una vera e propria dichiarazione di amore nei confronti del Milan. Le dichiarazioni di Calabria faranno sicuramente piacere agli esasperati tifosi rossoneri,  che da mesi – se non anni – fanno della mancanza di impegno e di attaccamento alla maglia la prima colpa dei giocatori componenti l’attuale rosa a disposizione di Mihajlovic. Il tutto in attesa di avere una nuova chance da titolare, non solo per dimostrare il proprio valore ma anche, e soprattutto, per dimostrare a quegli stessi tifosi che in casa Milan si è tornati a far corrispondere i fatti alle parole.

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