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Un match che si accende solo al 65esimo minuto: la Lazio rimonta lo spettacolare vantaggio di Kone in rovesciata e conquista i quarti di finale di Coppa Italia, che si giocheranno contro la Juventus. Matri e compagni, con un uomo in più, ritrovano la vittoria e un po’ di fiducia in vista del difficile impegno di campionato contro l’Inter a San Siro.

LA CHIAVE TATTICA- In un Olimpico deserto il match fra le due compagini impiega un po’ ad accendersi veramente, con una Lazio piuttosto improntata all’attacco, puntando su una formazione pressoché titolare. I friulani invece, già in campo con molte seconde linee perdono anche Domizzi per infortunio e i piani di Colantuono si complicano. Nonostante ciò qualche incursione in attacco i banconeri riescono a farla, ma con scarso successo. I padroni di casa invece sfiorano 4-5 volte il pareggio, risultando però, come spesso accade anche in campionato, imprecisi e poco decisi. Il gioco biancoceleste è piuttosto concentrato al centro del campo, con Candreva che spesso si inserisce ed un Felipe Anderson invece ancora assente dalla manovra di gioco. La ripresa invece fin da subito sembra esser “diversa” ed avere altri ritmi rispetto ai primi 45′ minuti. La Lazio infatti sembra decidere di spingere definitivamente sull’acceleratore per portare a casa la vittoria e il passaggio ai quarti di finale. Eppure, nonostante il pressing costante, i bianconeri riescono tutto sommato a resistere e la rete di Kone stupisce e fa sognare i tifosi giunti fin al Friuli a Roma. Però, cosi come in occasione del primo tempo, sono gli infortuni a incidere nuovamente sulla sfortunatissima Udinese, che dopo solo due minuti dal suo ingresso e in situazione di vantaggio, perde Aguirre per problemi muscolari. Due minuti dopo arriva il pareggio di Matri e in seguito il sorpasso in fuorigioco di Cataldi. Sia fisicamente che psicologicamente la squadra ospite subisce pesantemente il colpo e fa fatica ad uscire dalla propria metà campo, arrendendosi ad una Lazio “opportunista”.

I PROTAGONISTI- Così come nel match contro la Samp, nel momento in cui alla Lazio manca una manovra di gioco, è Candreva a prendersi i compagni sulle spalle. Corsa e polmoni infiniti che però spesso sfociano in azioni poco concrete e a tratti egoiste, con alcuni compagni che non gradiscono la forte propensione al tiro dell’ala italiana. Infatti ad essere poi il migliore dei suoi risulta esser Matri, capace di prendere le redini di un attacco spuntato come quello biancoceleste e di lottare con grinta e caparbietà per andare a segnare il pareggio. Nei bianconeri spicca Kone, capace di dare una svolta al match, piuttosto epica e spettacolare, entrando al 60esimo circa con una super rovesciata. Se non fosse stato per l’infortunio di Aguirre probabilmente il gol avrebbe avuto più peso.

IL MOMENTO- Il match dell’Olimpico si accende veramente solo dal 65esimo minuto, a partire dal vantaggio degli ospiti. Ma a determinare significativamente il risultato e la prestazione delle due formazioni è sicuramente l’uscita prematura dal campo per infortunio di Aguirre. Entrato proprio al minuto 65′ il giocatore di Colantuono deve subito arrendersi 2 minuti più tardi per un problema muscolare, con i bianconeri con tutte le sostituzioni ormai esaurite. In 10 uomini l’Udinese subisce, nel giro di 10 minuti, ben 2 reti che decideranno poi il match.

LA GIOCATA- Partita in a ritmi lenti e noiosi e con poche azioni di qualità, ma ad accendere il match ci pensa il funambolo Kone.Entrato al 51esimo minuto il greco si inventa (“l’ennesimo”) gol da antologia della sua carriera, quasi a dimostrare che quando “vede azzurro” il centrocampista si scatena. Infatti l’ex Bologna, al minuto 67′ riceve un cross dalla sinistra, trovandosi però di spalle ed in ritardo sullo stop. Eppure Panagiotis riesce non solo a colpire il pallone col destro, ma ad alzare la sfera sempre al volo e a concludere in mezza rovesciata. Il tiro è stupendo e supera nettamente Berisha prendendolo in controtempo: “Golazo”!

Tabellino e pagelle:

Lazio-Udinese 2-1 (67′ Kone, 70′ Matri, 79′ Cataldi)

LAZIO (4-3-3) – Berisha 5,5; Konko 5,5, Mauricio 5, Hoedt 6, Radu 6; Cataldi 7, Biglia 6,5, Milinkovic-Savic 6; Candreva 6,5, Matri 7 (85′ Djordjevic sv), Felipe Anderson 5 (74′ Mauri 5,5). All.: Pioli. A disp.: Guerrieri, Matosevic, Patric, Prce, Braafheid, Seck, Onazi, Mauri, Morrison, Oikonomidis, Djordjevic, Klose.

UDINESE (3-5-1-1) – Meret 6; Danilo 6, Domizzi sv (20′ Felipe 5,5), Pasquale 5; Widmer 6, Iturra 5,5, Guilherme 6 (51′ Kone 6,5), Marquinho 5,5, Ali Adnan 6; Evangelista 6 (65′ Aguirre sv); Perica 6. All.: Colantuono. A disp.: Romo, Perisan, Felipe, Camigliano, Edenilson, Piris, Badu, Fernandes, Insua, Aguirre, Kone, Lodi.

ARBITRO: Damato (sez. Barletta)
ASSISTENTI: De Pinto e Musolino
IV UOMO: Cervellera

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