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Chelsea manager Jose Mourinho during a press conference
Chelsea manager Jose Mourinho during a press conference
Chelsea manager Jose Mourinho during a press conference

Il Chelsea ha esonerato Josè Mourinho. Il club londinese ha scelto di separarsi dal tecnico portoghese. Fatale allo ‘Special One’ la sconfitta di lunedì contro la capolista Leicester guidata da Claudio Ranieri.  In un primo momento i canali ufficiali del club non avevano trasmesso la notizia, ma tutte le fonti giornalistiche, con la BBC in testa hanno confermato l’esonero deciso da Roman Abramovich, ed ufficializzato poco dopo con una nota, dopo il pessimo inizio di stagione che mette in discussione la qualificazione alla prossima Champions League. Le stesse fonti parlano di un possibile arrivo di Juande Ramos o Hiddink come sostituto del tecnico portoghese.

L’ULTIMA GOCCIA – L’esonero di Mourinho ha quanto meno dell’incredibile se si pensa alla splendida carriera del portoghese, sempre vincente, mai banale e ovunque amato dai suoi tifosi ed odiato da quelli rivali. Una figura centrale nello storico ‘Triplete’ nerazzurro, così come nei successi con Porto, Real Madrid e Chelsea negli ultimi anni. La vittoria in Premier League dello scorso anno è stata presto spazzata via dall’orribile prima parte della stagione in corso: i ‘Blues‘, se in Champions hanno attraversato un percorso più o meno positivo culminato anche con la prima posizione nel girone, non hanno raccolto altrettanti successi in patria, con una classifica tutt’altro che sorridente nei confronti dei ragazzi di Mourinho. Sedicesima posizione in graduatoria, dopo sedici giornate e con appena 15 punti conquistati, uno solo in più del Norwich che naviga in piena zona retrocessione.

L’ultimo KO in campionato contro il nemico Ranieri, di fatto è costato carissimo al portoghese che di recente aveva attaccato nuovamente uno spogliatoio a detta sua non troppo compatto, e vera motivazione degli insuccessi di quest’anno: “Qualche giocatore dovrebbe rivedere il modo in cui vive il calcio, in cui vive il Chelsea, in cui vive il proprio lavoro. Il Chelsea è grande, e il calcio è più che un lavoro: è una passione. Credo che ogni volta che qualcuno scende in campo, deve farlo con una passione incredibile. Quanti milioni di persone vorrebbero fare i calciatori, e non possono? Non bisognerebbe sprecare un solo minuto sul campo, bisogna lottare e godersi ogni secondo e dare tutto. Sono molto infastidito con alcuni membri della squadra, perché a causa loro anche i compagni che ce la mettono tutta vengono sconfitti, e non meritano questo.”

Queste quindi le ultime parole in maglia blu di Mourinho, che lascia ufficialmente la guida tecnica del Chelsea. Intanto la società londinese ha anche ufficializzato il tutto con una nota sul proprio sito in cui si parla della formula della rescissione consensuale; ancora non sono noti i termini dell’accordo. Da oggi parte dunque la caccia al sostituto dell’ex interista, che come detto secondo le prime indiscrezioni potrebbe essere l’olandese Guus Hiddink, già sulla panchina di Abramovich nel febbraio 2009 quando subentrò a Grant.

Di seguito il comunicato ufficiale del Chelsea su Mourinho:

“Tutto il Chelsea ringrazia Jose per il suo immenso contributo dato dopo il ritorno come manager nell’estate del 2013. Suoi tre scudetti, FA Cup, Community Shield e tre vittorie di Coppa di lega nel corso di due esperienze in panchina lo rendono l’allenatore più vincente nella nostra storia di 110 anni. Ma sia Jose che il Consiglio hanno convenuto che i risultati ottenuti non sono stati abbastanza buoni in questa stagione e credono sia nell’interesse di entrambe le parti separare le due strade. Il club vuole mettere in chiaro che Jose ci lascia in buoni rapporti e rimarrà sempre una figura molto amata, rispettata e significativa per il Chelsea. La sua eredità a Stamford Bridge e in Inghilterra è garantita a lungo e lui sarà sempre accolto calorosamente a Stamford Bridge. Obiettivo del club è ora garantire alla nostra squadra di raggiunge il suo vero potenziale. Non ci sarà nessun ulteriore commento fino ad un nuovo appuntamento”.

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