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La vigilia di Fiorentina-Chievo non è delle più serene per Paulo Sousa, tecnico di una Fiorentina reduce da una settimana complicata dopo le sconfitte contro Juventus e Carpi. L’ex allenatore del Basilea si dice comunque convinto di poter fare una bella gara contro un avversario da prendere con le pinze come il Chievo. Spazio anche per l’affaire Pepito Rossi, del quale Paulo Sousa non ha escluso la possibile partenza nel mercato di gennaio.

L’ultima gara di un 2015 comunque positivo sarà al Franchi contro il Chievo, squadra che in questo campionato ha dimostrato di saper mettere in difficoltà ogni tipo di avversario: “Il Chievo gioca bene , dovremo stare attenti alle loro ripartenze. Gara delicata? Sono consapevole che gli ultimi risultati non sono stati in linea con quelli di inizio campionato, ma so anche che i miei ragazzi hanno una capacità di risposta nonostante le difficoltà delle partite. Per cui sono sicuro che domani andremo a fare una prestazione più che positiva con l’intento ovviamente di vincere. Il Chievo  una squadra che sta bene e che ha un modulo che conosce a memoria. Ha fiducia in ciò che fa e difende bene. Per questo dovremo avere la pazienza giusta per dare forza al nostro gioco. Per questo dovremo creare e dare velocità al nostro gioco. E’ una squadra che riesce alternare un gioco corto a uno più verticale. Dovremo avere una squadra molto corta perché con due bloccchi difensivi ci saranno difficoltà, quindi dovremo staremo attenti anche ad essere bravi a capire queste distanze”.
Nessuna anticipazione per quanto riguarda la formazione di domani, difficile dunque capire se Rossi avrà o meno una chance: “Mi conoscete sempre meglio, voi e anche i miei giocatori. Indovinerete da soli. Se può partire in prestito? Il mio primo pensiero è nel giocatore. Capisco i singoli, ma nelle decisioni cerchiamo sempre di aiutare il giocatore. Se il giocatore crede che sia il miglior passo da fare, lo deve fare. Finchè è con noi io lo dovrò auitare e lui dovrà aiutare noi. Nei Della Valle sono molto fiducioso, perché finora hanno fatto tanto per la Fiorentina. Cosa chiedo al 2016? Da me stesso è generalmente quello che chiedo agli altri: migliorarci. Dobbiamo capire dove vogliamo essere nel futuro e cosa dobbiamo fare. L’unità, anche se non capacità diverse, ci da una forza tremenda. E’ per questo che vincere fa si che le distanze siano più corte”.

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