SHARE

Mancini-Conferenza-Stampa-840x420

A prescindere dal risultato di Inter-Lazio, i nerazzurri chiuderanno il 2015 in vetta alla classifica. Un risultato, seppur parziale, che ha sorpreso tutti, forse anche lo stesso Mancini. Il tecnico di Jesi risponde alla pretattica dei mister rivali e afferma che l’Inter non è la favorita per lo scudetto e neanche per i primi tre posti, ma un eventuale successo contro la Lazio potrebbe costituire un altro tassello fondamentale per la cavalcata nerazzurra.

La conferenza di Mancini si apre con un interrogativo: la settimana di grandi festeggiamenti potrà influire sulla prestazione dei nerazzurri domani?: “Spero che i ragazzi non abbiamo perso concentrazione. La Lazio è una squadra con dei valori, anche se ha un momento difficile. Inter favorita? No, le prime tre saranno Juventus, Napoli e Roma o Fiorentina, sono le favorite. Loro pensano il contrario, ma a noi non interessa”. Quando vinci non è mai facile. Non è un problema che ci poniamo, il nostro obiettivo è un altro. Dobbiamo migliorare. È diverso prendere la squadra in corsa rispetto ad inizio stagione. È stato un vantaggio valutare la squadra l’anno scorso, ci è servito per quest’anno. L’Inter era undicesima, non era normale. Ci sono annate sfortunate o di ricostruzione, ma credo che l’Inter dovrebbe stare in alto. Per raggiungere qualcosa di importante tutte le componenti che ruotano attorno al club devono essere in sintonia e avere una buona connessione. Se c’è armonia penso che possa essere di aiuto, perché poi quando perdi e ci sono momenti di difficoltà è bello avere un gruppo forte, unito. Filotto prima del derby? Magari. Riprenderemo ad Empoli e non sarà semplice. Ma dobbiamo pensare a domani. Il girone di ritorno sarà difficilissimo. Abbiamo tutti gli scontri diretti fuori casa al ritorno, certo se si fanno sempre punti con le medio piccole è fondamentale per arrivare in altro. Poi bisogna fare punti negli scontri diretti”. Chiusura, come spesso accade, con qualche anticipazione di formazione e prospettive di mercato: “Se ne cambio 9-10 a gennaio? No no, sono troppi. Al momento nessuno. Nessuno ha chiesto di essere ceduto per ora, se non abbiamo problemi con qualcuno che vuole andare via per giocare, penso non faremo niente. Nagatomo? Noi ci troviamo benissimo con Yuto: è un grande professionista, è sempre allegro anche quando non gioca, è sempre pronto quando gioca. È un bravo giocatore che se vuole rimanere ci fa piacere. Nel mercato invernale non verrà venduto, poi a giugno si vedrà. Chi gioca domani? Handanovic, Miranda, Murillo e Medel, gli altri non li so. Il quinto? Brozovic”.

SHARE