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“Ho dato tutto, a volte troppo. A volte sono stato troppo emozionale, però faccio questo in ogni club. L’unico club dove sono stato due volte è stato il Chelsea. L’Inter per me è stata speciale, così come il Porto agli inizi e come dimenticare l’onore di aver guidato anche il Real Madrid”, ha sempre dato tutto Josè Mourinho, forse anche troppo. Ha ragione lo Special One quando parla di emozioni: positive o negative che siano, le ha esternate sempre, creandone di diverse e uguali, attirando intorno a se simpatie e antipatie di addetti ai lavori, colleghi, stampa e calciatori. Certo, i calciatori. Gli stessi che in questi giorni non hanno tardato a palesare sui vari social il proprio dispiacere, dando pieno sostegno ed appoggio al Mou uomo, prima che tecnico.

Queste le parole di John Terry, storico capitano del Chelsea, non sempre impiegato in questa stagione, ma comunque molto legato all’allenatore portoghese: “Dirti grazie potrebbe non essere abbastanza. E’ un triste, triste giorno. Mi mancherai Boss. Il migliore con cui io abbia mai lavorato, incredibili momenti passati insieme”.

E’ poi la volta di Cesc Fabregas che, attraverso il suo profilo Twitter, dedica questo messaggio al suo ex allenatore: “Grazie per tutto quello che hai fatto per me. Ti devo tanto e mancherai a tutti noi. Buona fortuna per il tuo futuro”.

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Al coro si aggiunge anche una vecchia conoscenza di Mourinho, quel Mario Balotelli croce e delizia ai tempi dell’Inter. Queste le parole dell’attaccante rossonero attraverso il suo profilo Instagram: “Non importa ciò che pensate o cosa dite. Josè è un grande manager e lo ha già dimostrato tante volte con tante squadre differenti”.

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Anche l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti ha voluto esternare un pensiero riguardo la vicenda Mourinho, queste le sue dichiarazioni: “Dispiace molto per Mourinho. Le sue doti professionali restano indiscutibili, ma forse al Chelsea c’era una situazione che non sapeva vivere nemmeno lui. Era entrato in un tunnel da cui non riusciva a vedere la luce. Non so cosa non abbia funzionato quest’anno al Chelsea, era tutto molto strano, una situazione nuova a cui non era abituato. Le sue doti professionali comunque non possono essere messe in discussione”.

In supporto dello Special One arriva anche il suo procuratore, Jorge Mendes, che ai microfoni di A Bola, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “José rimane comunque l’allenatore migliore al mondo, a prescindere dall’esonero col Chelsea. Non cambierà il suo modo di essere”.

Intanto un’altra star dello sport, il golfista Rory McIlroy, attraverso Twitter rivolge un particolare invito a Mourinho: “Josè, ritiro tutto. Ti accoglieremmo a braccia aperte al Manchester United!”.

Ben più serie e ufficiali le parole postate dalla stessa società inglese, il Chelsea, che attraverso il proprio sito ringrazia il suo ex allenatore dopo il doloroso allontanamento: “Tutta la società ringrazia Josè per il suo immenso contributo dato fin dal suo ritorno come manager nell’estate del 2013. I trofei da lui conquistati lo rendono il manager più vincente dei nostri 110 anni di storia. Ma sia Josè che la dirigenza convengono che i risultati conseguiti non sono quelli che tutti si aspettavano ed è per questo che hanno deciso di separarsi. Il club ci tiene a sottolineare che con Josè rimarrà un forte senso di rispetto, e verrà considerato sempre come una figura significativa per il Chelsea. Il suo legame con il pubblico di Stamford Bridge non verrà mai meno e sarà sempre il benvenuto quando vorrà venirci a trovare. L’obiettivo del club è adesso quello di far rendere la squadra secondo le proprie potenzialità. In futuro ci saranno delle novità”.

Le strade si dividono, il dispiacere è grande, ma la certezza resta sempre la stessa: Josè Mourinho vince anche quando perde. Siamo curiosi di sapere, invece, cosa starà pensando Eva Carneiro.

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