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E’ stata una trasferta al cardiopalma per il Milan e per Adriano Galliani. L’Amministratore Delegato del Diavolo ha parlato ai microfoni di Sky subito dopo il termine dei 90 minuti di gioco che hanno sancito il rilancio in classifica dei rossoneri.

GALLIANI SUL MILAN Queste le parole di Adriano Galliani ai microfoni di Sky nel postpartita di Frosinone-Milan “C’è più speranza, è un punto di partenza e non di arrivo. E’ vero che se avessimo fatto i quattro punti che ci sono mancati contro Verona e Carpi, sarebbe stato meglio ma la vittoria in Coppa Italia e la vittoria di questa sera hanno cambiato l’umore e la stagione. All’intervallo ho parlato con Sinisa che era tranquillo, era convinto che se avessimo continuato a giocare così avremmo vinto. Mi sono tranquillizzato perché era deciso e così è stato. Sì è tutto pronto, è il primo rinforzo e il 4 gennaio depositiamo il contratto. Suso? c’è l’accordo con il Genoa, se troverà l’accordo economico con la società genovese già dal 28 dicembre si allenerà con il Genoa. Sarebbe stato difficile vincere anche questa sera, ma la partita di Genova contro la Sampdoria ci ha dato fiducia, c’è rammarico per i recenti passi falsi commessi però dobbiamo continuare così. Costacurta? Vi posso dire che Billy in 30 anni di Milan, anche perchè il prossimo febbraio farò 30 anni di Milan, è stato l’unico calciatore a firmare sempre il contratto in bianco, gli altri facevano finta, lui metteva la firma e aspettava che fossi io ad inserire l’importo”.

Galliani si sbilancia anche sul calciomercato “Non è previsto nessun colpo di mercato, se non esce nessun big, non vedo movimenti di mercato. Entra Boateng per Suso che va al Genoa al 90%. Entra Boa per lui, ma possibilità per entrare direi che ci sono ma bilanciate, se esce un big entra un big, se esce un giocatore medio ne entra uno medio. Quindi direi che siamo messi bene così. Abbiamo poi fuori giocatori come Menez e Balotelli che dobbiamo recuperare”.

Sulle qualità della formazione di Mihajlovic “I big del Milan? Ci sono tanti giocatori che lo sono, a partire da Donnarumma, gli attaccanti sono dei big, a centrocampo ci sono i big, io continuo a pensare che questa squadra valga più del sesto posto, magari facendomi male. Il bambino che mi ha abbracciato? Sicuramente lo saluto e lo ringrazio”.

Stefano Mastini 

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