Gabriele Gravina è il nuovo presidente Lega Pro

Claudio Cafarelli
22/12/2015

Gabriele Gravina è il nuovo presidente Lega Pro

gabriele gravina

Si è ufficialmente chiusa l’era Macalli.  Dopo 16 anni la Lega Pro cambia padrone, sarà Gabriele Gravina il nuovo presidente: per lui sono arrivati 31 voti. 13 voti per Pagnozzi, 7 per Marcheschi, 2 schede nulle. Gabriele Gravina, classe’53, nato a Castellaneta e laureato in Giurisprudenza è stato presidente e artefice del miracolo Castel di Sangro, è docente del corso di laurea specialistica in Management dello Sport e delle Imprese Sportive presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo e ha rivestito diversi ruoli nell’ambito della FIGC, tra gli altri è stato membro del Consiglio di Amministrazione di Federcalcio, membro della Delegazione Ufficiale della Nazionale A al Campionato del Mondo Germania 2006, Capo Delegazione della Nazionale Olimpica a Pechino nel 2009 e tanto altro ancora.

Le parole di Gravina dopo la sua candidatura “Un grande confronto di cui la Lega Pro ha un grande bisogno e che doverosamente chi vuole ricoprire il ruolo di dirigente deve avere la dignità di offrire! Do la mia disponibilità ad una categoria oggi così in grave difficoltà. E’ un mio dovere da uomo di sport. E’ necessario riscoprire il senso della partecipazione, il senso di condividere progetti, percorsi e soprattutto l’idea di creare un sistema che sia veramente virtuoso. Scoprire quella che è la vera concezione sistemica di un gruppo di persone che possano contribuire e dare giustamente un’opportunità di sviluppo imprenditoriale a questa Lega.  Questo è possibile solo attraverso una partecipazione diretta degli azionisti di questa lega che sono i presidenti e quindi le società.

Questo il commiato di Tommaso Miele, commissario straordinario Lega Pro e subentrato dopo le dimissioni di Mario Macalli.

«È stato fatto un grandissimo lavoro: non solo sono state portate a termine tutte le mission del mandato commissariale, ma è stato anche fatto un regolamento elettorale che, prima che lo facessi io, non era previsto». Lo ha detto Tommaso Miele, commissario straordinario della LegaPro, tracciando un bilancio del suo mandato che scade formalmente il prossimo 31 dicembre. «Ringrazio i miei collaboratori – ha aggiunto – e tutti i presidenti dei club di LegaPro che hanno dato segnali di volontà di ricostruire un clima sereno». «Lascerò alla nuova governance – ha spiegato Miele, a margine dell’assemblea di oggi a Firenze – in occasione del passaggio di consegne che farò, una relazione e vari fascicoli e tutte le questioni in evidenza: sia quelle che io sarò riuscito a chiudere, ma anche quelle che lascerò in eredità alla nuova governance. Ci sono riuscito, forzando i tempi, e non facendo un giorno di ferie. Ho messo da parte il progetto delle modifiche statutarie, però avevo già avviato un ampio lavoro istruttorio, e alla nuova governance lascerò anche questo lavoro».