Chelsea, ecco Hiddink: “Obiettivo quarto posto”

Chelsea, ecco Hiddink: “Obiettivo quarto posto”

hiddink presentazione

L’Olandese Volante atterra per la seconda volta a Stamford Bridge: dopo l’avventura alla guida dei Blues nel 2009, Guus Hiddink è tornato sui suoi passi, prendendo il mano il timone del transatlantico Chelsea dopo l’ammutinamento nei confronti di Josè Mourinho, reduce da quello che è senza ombra di dubbio il più grande fallimento della sua carriera. Tuta da insegnante di educazione fisica e occhiali da prof di filosofia, l’attitudine di uno che ha girato il mondo stupendo tutti nelle sue esperienze in Australia e Corea, Hiddink si è presentato quest’oggi in conferenza stampa a pochi mesi dall’addio alla nazionale olandese, alla guida della quale ha clamorosamente fallito l’approdo ad Euro2016. “Non possiamo ignorare quanto è successo in passato, ma ho chiesto ai giocatori di dare il meglio e guardare avanti da ora. La matematica – sottolinea Hiddink – dice che la squadra può arrivare fra le prime quattro in classifica, ma il livello del campionato renderà le cose difficili, è molto più competitivo rispetto al 2009. Spero che intanto i tifosi siano con la squadra, ma i giocatori devono dare di più”, il messaggio è chiaro e limpido.

Con Hiddink in panchina non esistono gerarchie prestabilite, e il nuovo allenatore del Chelsea ci tiene a sottolineare questo aspetto: “Voglio giudicare i giocatori in base a quello che vedo, non a quello che dicono gli altri. Quando entro in campo per allenare i miei giocatori mi viene un brivido nello stomaco. Mi piace avere una spina dorsale solida, con giocatori che possono cambiare atteggiamento a partita in corso. Mourinho? Ho molto rispetto per i successi che ha ottenuto. Hazard? Oggi si è allenato per la prima volta. Drogba? E’ una leggenda dentro e fuori dal club. L’unica cosa che possiamo dire è che è un giocatore del Montreal, ma ogni club ha delle figure del genere al suo interno”.