Thohir natalizio, “Ljajic il futuro. Berlusconi? Ci siamo capiti…”

Thohir natalizio, “Ljajic il futuro. Berlusconi? Ci siamo capiti…”

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E’ stato un 2015 importante per l’Inter ed Erick Thohir, il magnate indonesiano in un anno ha cambiato volto ai nerazzurri costruendo una squadra di livello e mettendo a referto molte modifiche anche sotto il profilo dirigenziale. Il presidente nerazzurro è stato intercettato dai microfoni di Mediaset Premium per raccontare le sue personali sensazioni sul conto di Mancini e i suoi.

INTERVISTA THOHIR Queste le parole del numero uno dell’Inter Erick Thohir ai microfoni di Mediaset Premium Sport “Sono contento, non soddisfatto. L’Inter, finalmente, ha una grande organizzazione sportiva e manageriale. Siamo completi. Ma per come sono fatto non posso definirmi soddisfatto: con la mia squadra di basket ho vinto in 15 anni 9 titoli nazionali e 2 titoli del Sud-Est asiatico. Ma non sono soddisfatto, perché voglio vincere di più. Allo stesso modo sono contento di come abbiamo costruito l’Inter, ma aspettiamo i risultati: sarò molto contento se ci qualificheremo alla prossima Champions League – prosegue Thohir – Non ho mai avuto un socio che mi abbia sostenuto come ha fatto lui con me: non mette freni alle mie decisioni, crede in me ma è un partner e quindi è corretto, da parte mia, informarlo e chiedergli consigli, visto che è stato presidente per tanti anni e, inoltre, ha già coronato il sogno di vincere tutto, con il ‘tripletè del 2010. Io posso promettere ai tifosi che lavorerò duramente per l’Inter e la qualificazione in Champions League sarà uno degli obiettivi che consegneremo ai nostri fan. La qualificazione sarà il segnale che siamo sulla strada giusta. Ma poi, ovviamente, l’obiettivo è di rimanerci con continuità”.

Sul calciomercato alle porte la massima carica nerazzurra si è sbilanciata “Se ci sarà qualche giocatore che non ha giocato lo aiuteremo ad andare altrove, perché penso che ogni giocatore voglia giocare e non stare in panchina. Io sono contento della squadra attuale: cambiare tanto è difficile, è importante avere un nucleo ben definito per 2/3 anni. Se ci saranno giocatori partenti e avremo necessità in qualche posizione potremo fare qualcosa. Ma è ancora presto per capire: in estate molti colpi si sono fatti all’ultimo, il mercato è così. Noi abbiamo tutti i reparti coperti, ma se ci saranno delle partenze provvederemo. Pirlo troppo vecchio? è uno di quei giocatori che adoro e rispetto. Però in questo momento, a centrocampo abbiamo Melo, Guarin e Medel che sono sui 30 anni e altri giovani come Brozovic, Kondogbia e Gnoukouri. Bisogna bilanciare l’età media e penso che il mix che abbiamo formato sia giusto”. Qualche parola sul Fair Play finanziario “Siamo obbligati a rispettarlo. Se guardiamo l’ultimo mercato, sono arrivati e andati via molti giocatori, ma i risultati, sportivamente parlando, sono stati positivi. Il fair play finanziario ci spinge a seguire questa strategia: cercheremo di rispettarlo, mantenendo comunque le promesse fatte ai nostri tifosi”.

Adem Ljajic è arrivato sul filo di lana in estate “Su di lui abbiamo discusso molto, pensavamo potesse fare la differenza uscendo dalla panchina, invece nelle ultime partite si è dimostrato un giocatore chiave. Abbiamo un’opzione con la Roma, ma c’è tempo per decidere, lo faremo a fine stagione. Se continuerà così farà parte del futuro dell’Inter per molti anni. Icardi? Gli avevo predetto che sarebbe stata una stagione difficile questa, perché l’anno scorso aveva segnato troppi gol. Gli avversari hanno capito quanto è pericoloso e fanno di tutto per contenerlo, per questo motivo abbiamo bisogno che segnino anche altri giocatori. Ma Mauro è il miglior centravanti che abbiamo: tornerà come prima, noi crediamo in lui. Se è incedibile? Ausilio dice sempre che chi fosse interessato a fare un’offerta non deve presentarsi nemmeno, se non ha una montagna di soldi. Per noi è fondamentale: assieme a Perisic, Ljajic e Jovetic vogliamo formi il nucleo da tenere per il futuro“.

Thohir spiega poi la sue posizioni in Lega Calcio “Dovremmo, come presidenti, lavorare assieme per la Lega e non litigare tra di noi. Invece capita che ognuno vada per la sua strada, parlando male degli altri. Bisogna lavorare per migliorare la Serie A: il calcio è ormai un fenomeno globale e i tifosi in tutto il mondo hanno difficoltà a vedere il campionato italiano. In Asia, ad esempio, c’è tanta concorrenza: il rugby sta crescendo molto qui e Singapore ospiterà delle manifestazioni, l’Indonesia avrà il suo Gp di Motomondiale. Quindi la concorrenza per la Serie A non è solo con la Premier League, ma anche con gli altri sport che vogliono investire. Ferrero? Vorrei conoscerlo e la prossima volta che verrò in Italia ci proverò. Quando non conosci una persona, spesso corri il rischio di farti un’opinione sbagliata, negativa. Lui sta costruendo una buona squadra e l’anno scorso ha fatto bene. Però ha una visione diversa dalla mia: io ho interessi in tutto il mondo e per farli primeggiare devo creare un management che supporti i miei ideali anche in mia assenza. I risultati, non solo dell’Inter, mi danno ragione – chiosa Thohir su Berlusconi – Erano 2 anni che volevo incontrarlo, volevo condividere la mia visione del club con lui. Allo stesso tempo abbiamo condiviso il progetto sullo stadio: possiamo lavorare assieme per fare in modo che San Siro diventi ancora la cattedrale del calcio. Continueremo a tenerci in contatto e nei prossimi mesi prenderemo una decisione. Ma l’importante è che ci siamo capiti“. (fonte agi.it)

Stefano Mastini