Rassegna stampa estero: Zidane è il sostituto di Benitez

Rassegna stampa estero: Zidane è il sostituto di Benitez

Rassegna stampa estero: le prime pagine dei principali quotidiani sportivi internazionali del 27 dicembre 2015.

In Spagna si continua a parlare del sostituto di Rafa Benitez: “Zidane è l’eletto. Benitez dipenderà dal tipo di calcio e  dai risultati. Se cade sarà Zizou il tecnico della reazione. Florentino non considera altre opzioni: Zidane sarà ideale per la squadra e per i tifosi”. Anche il quotidiano sportivo “As” dedica la prima pagina a Rafa Benitez: “Il tecnico già è a Madrid e annuncia la doppia sessione di allenamento controllando anche il peso a tutti i giocatori”. Parla il ct Sampaoli: “La migliore squadra del mondo è il Bayern. Madrid e Barcellona hanno giocatori che risolvono le partite da soli”. Mundo Deportivo parla della missione del Barcellona: “Missione 179 gol. L’ultima sfida del 2015 contro il Betis ha un bonus: superare il record di gol del Real Madrid nell’anno solare (176). In Inghilterra tutte le prime pagine parlano di Van Gaal, sconfitto ancora in Premier League. Lo Stoke si impone 2-0 sullo United con le reti di Bojan e Arnautovic, due vecchie conoscenze del calcio italiano e il tecnico olandese rischia l’esonero. Ecco le sue dichiarazioni: “I miei pensieri sono che non abbiamo avuto il coraggio di giocare a calcio nel primo tempo e poi abbiamo concesso troppo. Devo dire che il secondo tempo è stato molto meglio, abbiamo creato una o due occasioni, però si deve segnare. La convinzione è tornata e abbiamo giocato meglio nel secondo tempo, ma il problema è che non abbiamo il coraggio di giocare. Questa è la mia analisi. Sono sempre molto fedele ai giocatori e vedo anche la situazione in cui sono, hanno voluto dimostarre qualcosa ma le circostanze sono difficili. C’è troppa pressione, le voci attorno al mio futuro hanno destabilizzato anche loro. I media stanno dicendo e scrivendo cose che non stanno accadendo all’interno del Manchester United. Quello era il mio messaggio e non che io sto male, perché sono abituato a questo. Sono io che potrei lasciare, non è detto che debbano essere gli altri a mandarmi via”.