Kalinic: “Scudetto? Vinciamo noi. Rinunciato ai soldi per Firenze”

Kalinic: “Scudetto? Vinciamo noi. Rinunciato ai soldi per Firenze”

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Se la Fiorentina sta vivendo una delle stagioni più esaltanti degli ultimi anni, ai vertici e in piena lotta per lo scudetto, molti meriti vanno attribuiti a Nikola Kalinic. La punta croata, arrivato quest’estate dal Dnipro, ha stupito tutti per forza, classe e capacità ad adattarsi in così poco tempo ad un nuovo campionato. Nella rosa degli attaccanti, sia in termini realizzativi che di prestazione, è secondo solo ad un certo Gonzalo Higuain ma le gerarchie possono ancora cambiare. Dopo il clamoroso fallimento Mario Gomez, Firenze ha finalmente l’attaccante che meritava, uno di quelli con cui il paragone con l’eterno Batistuta non rappresenta più un oltraggio. Intervistato in esclusiva da Repubblica, Kalinic ha mostrato tutto il suo attaccamento alla maglia viola e quel desiderio di indossarla pur a costo di qualche sacrificio.

COLPO DI FULMINE – “Venni a giocare qui con il Dnipro in Europa League. Vidi la città di sfuggita, perché quando vai in trasferta funziona così: a volte nemmeno fai caso a dove sei finito. Ma quelle poche ore mi sono rimaste nel cuore. Come dite voi: colpo di fulmine, no? Ecco. E così quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi che la Fiorentina mi cercava ho capito che era destino, un magnifico destino e non ho nascosto il mio entusiasmo. Gli ho detto subito: non perdiamo tempo, digli di sì”.

MENO SOLDI PIU’ PRESTIGIO – “Prima sono andato dal presidente della mia società e gli ho fatto capire che ero disposto a tutto pur di andare a Firenze. Poi ho chiamato il mio agente e gli ho detto che abbassare un po’ l’ingaggio per me non era un problema. Ciò che perdevo nel contratto lo avrei guadagnato in qualità della vita, avendo la possibilità di vivere in una città bellissima e di giocare in una squadra ambiziosa e spettacolare”.

LA 9 DI BATI – “Appena ho firmato sono andato su youtube a rivedermi i suoi gol più belli in maglia viola. Roba da matti. E quella rete a Wembley contro l’Arsenal? Beh, comunque sapevo già che qui indossare la maglia col numero nove è una missione speciale, diciamo così”.

PIPITA, MARIO E TRICOLORE – “Il miglior attaccante in Italia è Gonzalo Higuain mentre Mandzukic è un amico, e un rivale leale. Ci sentiamo spesso, in Croazia una volta ci sfidammo fino alla fine per la classifica dei cannonieri. Poi però vinse lui con 17 reti contro le mie 16. Ci scherziamo ancora su. Lo scudetto? Vinciamo noi”.