Inter e Psg, attenzione: il ritiro esotico è un’arma a doppio taglio

Inter e Psg, attenzione: il ritiro esotico è un’arma a doppio taglio

Inter-Psg

Oggi pomeriggio, alle 17.30 ora italiana, Inter e Paris Saint Germain si affronteranno a Doha, in Qatar, sede del ritiro invernale di entrambe le formazioni. Si tratterà di una rivincita dopo la vittoria dello scorso anno in Marocco da parte dei parigini.

Mancini e Blanc manderanno in campo diversi big per onorare l’impegno e soprattutto il cospicuo assegno diretto alle casse del club. Il ritiro al caldo del Qatar è infatti una soluzione dai molteplici risvolti positivi in termini economici. Una settimana intera dedicata a due grandi club, pagati profumatamente per sfidarsi nel catino dello Jassim Bin Amad Stadium (20.000 posti) e dedicarsi ai (facoltosi) fan del Medio Oriente attraverso eventi promozionali. La stessa scelta operata da Milan e Real Madrid lo scorso inverno, quando scelsero Dubai come sede del ritiro invernale e si affrontarono in una partita-evento organizzata dallo sponsor comune Emirates. Tutto molto bello e soprattutto molto ben pagato, ma con il senno di poi Milan e Real Madrid avranno sicuramente avuto più di un rimpianto al termine di una stagione fallimentare per entrambe le società, che pure avevano chiuso il 2014 rispettivamente in crescita il Milan (buone prestazioni e 4 punti conquistati contro Napoli e Roma) e sul tetto del mondo il Real Madrid (Mondiale per club vinto, 22 vittorie consecutive e primato in Liga, Cristiano Ronaldo recordman di triplette e col pallone d’oro in tasca).

Il ritiro “esotico” chiaramente non è garanzia di cattivi risultati, anzi: lo stesso Milan nel 2011 conquistò lo scudetto dopo il richiamo di preparazione negli Emirati, ma allora il ritiro si svolse con un’attenzione minore a feste ed eventi promozionali rispetto allo scorso anno, seppure il periodo tra il 6 gennaio ed il 6 febbraio 2011 fu senza dubbio il più complicato nella corsa al tricolore. Memore del disastro di pochi mesi fa, il Milan come le altre squadre del campionato italiano ha optato per un ritiro tradizionale nel proprio centro sportivo, lasciando all’Inter l’onore e l’onere di far sventolare il vessillo del calcio italiano nel mondo dei petroldollari. I ripetuti viaggi – soprattutto per i sudamericani – e cambi di fuso orario, unitamente ad un ritmo d’allenamento non certo infernale, potrebbero rivelarsi un’arma a doppio taglio per due società che si approcciano al 2016 con grandi ambizioni.

Un calo vistoso verosimilmente non intaccherà il primato del Psg in Ligue 1 (+19 sul Monaco secondo) ma potrebbe presentare il proprio conto in Champions League, vero e proprio obiettivo stagionale, o nelle coppe nazionali. Mentre l’Inter, che ha chiuso il 2015 con un solo punto di vantaggio su Napoli e Fiorentina, non ha il minimo margine di errore non solo nella corsa scudetto, ma anche in quella al terzo posto, essendo Juventus e Roma, rispettivamente quarta e quinta in classifica, staccate di 3 e 4 punti dai nerazzurri. I soldi derivati dalla qualificazione in Champions League del resto, sono tanti e sono a dir poco fondamentali per la situazione economica non brillantissima dell’Inter, e senza qualificazione alla massima competizione europea anche il Pocho Lavezzi potrebbe cambiare idea.