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ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato alcune dichiarazioni direttamente da Doha dopo l’amichevole di lusso con l’Inter. Ecco le sue parole riportate dal “Corriere dello Sport””

INTER – “Possono vincere lo scudetto, mentre la Juventus resta la Juventus. Ha una mentalità da grande squadra, non sono sorpreso della loro rimonta, arriva sempre tra le prime due. Non mollerà fino alla fine.  A Milano mi amano, ma quale delle due squadre?”.

NAPOLI – “Gioca un bellissimo calcio e vederlo è divertente. Higuain? E’ un attaccante che mi piace molto”, le sue parole”.

LAVEZZI – “Preferisco non parlare di queste cose, anche se il Pocho è utile per la nostra squadra. Mi serve in questa stagione”.

OBIETTIVI – “Voglio continuare a giocare come ho fatto finora in tutti questi anni. Speriamo di vincere come lo scorso anno, magari anche qualcosa in più”

EUROPEO – “La cosa più importante era qualificarci e per fortuna ci siamo riusciti. Ci confronteremo con grandi squadre come l’Italia in un gruppo difficile, ma sarà molto bello. Lotteremo con la speranza di fare bene, anche se manca ancora qualche mese. Spero comunque di arrivare a questo appuntamento in forma, poi deciderò il mio futuro”.

E in un’intervista all’Equipe, il campione svedese ha svelato: “Ora sono concentrato sulla mia squadra, ho sei mesi di tempo per pensare a quello che farò. Nel frattempo farò del mio meglio per la mia squadra ma non ho una destinazione in mente. Ho un ottimo rapporto con il presidente del PSG, Al Khelaifi e il popolo del Qatar, ma non posso dire nulla in questo momento. Posso dire solo che lascio aperta questa possibilità di giocare in Qatar”.

Nei giorni scorsi Ibra è stato criticato duramente dal giovane Coman: “Il mio rapporto con Ibrahimovic al Psg è stato del tutto insignificante perché lui non è quel tipo di giocatore che cerca di stabilire un contatto coi giovani e che dà loro dei consigli, ma si preoccupa solo di se stesso. Nel Psg c’erano un sacco di clan e non era affatto facile riuscire ad integrarsi e a diventare parte del gruppo, ecco perché io non mi sono mai sentito a mio agio in prima squadra. Lì la concorrenza per un posto è enorme e vincere titoli è la sola cosa che interessa davvero”.

 

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