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Chiusura d’anno col botto per Tuttosport, che conclude il 2015 con una lunga intervista a Mino Raiola, fra i procuratori più influenti del pianeta (“ma non invidio a Jorge Mendes né Ronaldo né l’isola che gli ha regalato: lì mi annoierei…”). Lungo approfondimento, come ci si aspetta dal quotidiano torinese, che riguarda Paul Pogba, fiore all’occhiello della scuderia dell’italo-olandese assieme a Zlatan Ibrahimovic: “Paul deciderà in base alle offerte che ci saranno sul tavolo e a quello che si sentirà dentro. Penso che 100 milioni non basteranno. Dipenderà da Agnelli. Di sicuro il fatto che Paul abbia deciso di rimanere dimostra che ha investito molto sulla Juve. E tanto hanno investito pure i dirigenti bianconeri rinunciando a molti milioni. E’ come per certi modelli limitati di Ferrari, sono pochi a poterselo permettere. Il Barcellona di Messi in pole? L’unica più avanti delle altre è la Juventus. Tra Pogba e la Juve c’è un legame forte, Paul è uno che pensa e ragiona sempre anche col cuore. Lui sentiva che non era il momento di andarsene e a conti fatti ha avuto ragione. E’ rimasto e si è risollevato dalle difficoltà iniziali, quando i tifosi lo hanno pure fischiato e scaricato ingiustamente. A Pogba non hanno dato fastidio, ma a me sì. Comunque non condizioneranno le decisioni di luglio”.

Pogba non sarà però nei prossimi anni un Pallone d’Oro, premio in cui Raiola crede davvero poco: “Non credo nel Pallone d’Oro come non ho mai creduto nella FIFA. Se fosse un premio vero Ibrahimovic l’avrebbe vinto almeno una volta, negli ultimi 10 anni è stato l’attaccante più forte del mondo. Rispetto i colpi di Ronaldo e Messi, ma loro hanno sempre giocato in top club con fior di campioni, Zlatan si è sempre caricato la squadra sulle spalle. Andare a scadenza col PSG è una sua decisione, per la prima volta in carriera vuole prendersi tutto il tempo per decidere e valutare. I progetti sono tanti. Pensare di rivederlo in Italia è fantacalcio”.

Due parole anche sul mercato della Juventus, che secondo Raiola dovrebbe accaparrarsi un numero 9 di cui fidarsi: “Devono acquistare un numero 9 del futuro indipendentemente da Morata, visto che Dybala è una seconda punta e se continua a lavorare così diventerà un fuoriclasse assoluto. A Zaza invece direi di restare alla Juventus per giocare di più: ha le qualità per essere un 9 top a livello europeo. Morata alla Juventus o al Real Madrid? Al Real Madrid”.

Chiusura dedicata agli allenatori: “Allegri era già attratto dalla Premier League ai tempi del Milan. Conte può andare ovunque, ma chi lo prenderà dovrà permettergli di esprimere al massimo il suo carattere. Non sarei stupito di un suo ritorno alla Juve. Io avrei portato Antonio al Milan e ci siamo pure andati vicini. All’epoca, nel 2014, gli dissi: “E’ il momento per andare al Milan, con la Juve non riuscirai a fare 4 partite”. Mi ha smentito: si è dimesso dopo due allenamenti. E’ un’idea passata, adesso bisogna lasciare spazio all’ottimo Mihajlovic. Uno serio come Antonio non può stare con un presidente scarso come Tavecchio. Sono convinto che Balotelli lo convincerà a portarlo in Francia, Perché Mario è il più forte attaccante italiano. Bearzot nell’82 chiamò Paolo Rossi nonostante l’inattività e abbiamo vinto il Mondiale”.

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