Giampaolo: “Se non fossi andato alla Cremonese avrei smesso”

Giampaolo: “Se non fossi andato alla Cremonese avrei smesso”

giampaolo empoli

Archiviata ormai la pausa natalizia, la Serie A è pronta a riaprire i battenti con il penultimo turno del girone di andata che si giocherà mercoledì 6 gennaio. Tra gli altri incontri spicca il confronto tra la capolista Inter e una delle squadre rivelazioni di quest’anno: l’Empoli targato Marco Giampaolo. Il tecnico di Bellinzona, rilanciatosi dopo stagioni sottotono ha infatti rialzato la testa proseguendo sulla stessa linea tracciata dai toscani nella scorsa annata sotto la guida di Maurizio Sarri. Gli azzurri guidati da Giampaolo hanno infatti addirittura fatto meglio fino a questo momento rispetto all’Empoli di Sarri che solamente un anno fa era stata, dalla maggioranza, indicata come compagine rivelazione. Sfida però complicata sulla carta quella che attenderà nel prossimo turno i toscani. Giampaolo intervistato da ‘Sky’ ha presentato il match contro i nerazzurri di Mancini: “Dopo 7-8 giorni di vacanza bisognerà avere la bravura e la capacità di riprendere il filo del discorso e a questo si aggiunge il dover affrontare la prima della classe. Questa Inter è una squadra forte, difficile da decifrare. Mancini cambia spesso, cambia sistemi di gioco, uomini, una preparazione dettagliata della partita risulta difficile, dovremo essere ancora più bravi del solito. L’Inter è una squadra imprevedibile, non catalogabile nel sistema di gioco, nell’impiego dei calciatori, sarà una partita complicata. Chi toglierei all’Inter? Mi piace molto Brozovic, ha qualità ed è dinamico”.

PASSATO – Giampaolo ha però speso due parole anche sul suo passato, tra momenti di esaltazione ed una panchina della Juventus sfiorata, fino anche al buio delle ultime annate: “A Brescia c’è stata una cattiva comunicazione, avevo manifestato al club le mie intenzioni, loro sapevano ma hanno ritenuto opportuno non dichiararlo perché credevano in un mio ripensamento. E qualcuno ha pensato bene di evidenziare una notizia che non c’era. Ma mediaticamente l’ho pagata, sono rimasto a casa per un anno ma rifarei tutto quello che ho fatto. La Cremonese? Era l’ultimo treno, se non fossi andato là avrei smesso. Ma abbiamo fatto bene e questo mi ha dato l’opportunità di tornare ad allenare in serie A. La Juve? Il rimpianto è durato pochissimi giorni, era l’occasione della vita ma bisogna avere la forza di ripartire”.

UNA BIG? – L’ex Siena ha così proseguito: “Penso sempre di poter lavorare rispettando alcune cose e non mi sono mai discostato da quelle. Alcune volte mi è andata bene, altre l’ho pagato. Allenare una big? Non ci perdo il sonno, penso di avere già un’ottima squadra che mi diverte, mi dà soddisfazioni, non vado a cercare qualcosa di diverso. La mia felicità è allenare bene come sto facendo a Empoli. Il mio futuro lo vedo qui, ma la conferma devo ancora guadagnarmela, il cammino è lungo“.