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ocampos

Il Genoa ha messo prepotentemente le mani sull’esterno argentino classe 1994, Lucas Ocampos di proprietà del Monaco. Il numero 7 dell’OM ha dimostrato segni precoci di enorme talento sin dagli inizi con le giovanili del Quilmes che lo hanno portato in breve tempo ad approdare in una delle big d’Argentina, il River Plate. Con i ‘Millonarios’ dopo un passaggio neanche troppo lungo nelle giovanili vola subito in prima squadra e gioca da grande protagonista la stagione 2011/12, quella che vedeva i biancorossi nella seconda serie argentina e Ocampos primo attore con 39 presenze e 7 reti. Neanche il tempo di assaggiare la Primera Division albiceleste che per il giovanissimo esterno di Quilmes arriva la chiamata dall’Europa: questa volta si tratta del Monaco intento a ritornare subito in Ligue 1. Alla corte di Ranieri Ocampos comincia ad assaggiare il calcio europeo e insieme ai monegaschi gioca un’altra buona stagione che gli permette di avere la chance in massima serie. Buona la prima anche in Ligue 1, ma quando il Monaco comincia ad alzare il tiro, il rendimento e il processo di maturazione dell’ex River subiscono una brusca frenata. Ocampos soffre infatti la spietata concorrenza sulla trequarti francese data dai vari James, Ferreira Carrasco o Joao Moutinho e si vede così costretto a cambiare aria per ritrovare se stesso. Al Marsiglia tenta quindi il rilancio ma con l’addio di Bielsa l’argentino cala ancora ed ecco che per la Genoa si presenta la ghiotta occasione di portare a casa uno dei maggiori talenti del panorama sudamericano con la formula del prestito con diritto di riscatto.

PRESENTAZIONE TATTICA – Lucas Ocampos sin dagli albori della sua carriera ha ricoperto il ruolo di esterno offensivo in particolare in un 4-2-3-1 (come dimostra l’esperienza in Francia), preferibilmente a sinistra per poter andare facilmente alla conclusione di destro oppure all’assist per i compagni. Nonostante come dimostrino i numeri della sua carriera non sia proprio un goleador, ha comunque un buon calcio e capacità di inserimento, ma soprattutto una velocità di base e una facilità di dribbling che abbinata al metro e 87 centimetri di altezza ne fanno un pericolo costante in fascia. Molti agli inizi lo paragonarono ad un giovane Cristiano Ronaldo, magari ancora acerbo tatticamente ma con una spiccata predilezione nel saltare l’uomo, proprio come la prima versione del portoghese. Ocampos sarebbe quindi un jolly importante nello scacchiere di Juric che potrebbe impiegarlo sia da esterno di centrocampo. Infine all’occorrenza l’argentino può ricoprire anche il ruolo di prima punta, nonostante un killer instinct tutt’altro che eccezionale negli ultimi metri.

NUMERI – Chiudiamo infine snocciolando qualche numero della, seppur breve, carriera dell’ex River. Fino a questo momento il suo maggior bottino di reti lo ha raccolto nella stagione in maglia Millonarios con 7 centri all’attivo, mentre in Europa è con il Monaco nel primo anno di Ligue 1 che Ocampos ha dato il meglio di se con 5 reti e 3 assist in 34 apparizioni nella massima serie francese. Ben diversa la situazione in questa prima metà di stagione, dove ha messo insieme solamente una rete ed un assist in 684 minuti in campionato. Ocampos, approdare a Genova, potrebbe essere un crack in grado di aumentare la pericolosità offensiva dei liguri nel medio ma soprattutto lungo periodo, se Juric riuscisse ad inquadrarlo tatticamente contribuendo così alla sua maturazione definitiva.

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