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AS Roma's Daniele De Rossi celebrates after scoring against Empoli during their Italian Serie A soccer match at the Olympic stadium in Rome, Italy, October 17, 2015. REUTERS/Tony Gentile

AS Roma's Daniele De Rossi celebrates after scoring against Empoli during their Italian Serie A soccer match at the Olympic stadium in Rome, Italy, October 17, 2015. REUTERS/Tony Gentile

Diramate le formazioni ufficiali di Juventus-Roma, match valevole per la ventiduesima di Serie A: ecco le scelte dei due allenatori, dal padrone di casa Allegri all’ospite Spalletti.

Juventus-Roma, le formazioni ufficiali

Juventus (3-5-2) Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala, Mandzukic. Allenatore: Allegri.

Roma (3-4-1-2) Szczesny; Manolas, De Rossi, Rudiger; Florenzi, Vainqueur, Pjanic, Digne; Nainggolan; Salah, Dzeko. Allenatore: Spalletti.

Juventus-Roma, le parole degli allenatori alla vigilia

Qui Allegri “Domani sarà una partita complicata e importante. La Roma è quinta, ha una rosa di grande livellopuò mettere a segno un filotto che la faccia rientrare in corsa. Poi ha un allenatore nuovo, ha voglia di reagire. E non dimentichiamo che è sempre Juve-Roma. Non dobbiamo pensare alle vittorie che abbiamo portato a casa, ma a quelle che ci mancano da qui a maggio. Vogliamo la seconda finale consecutiva di Coppa Italia, lo Scudetto e giocarci al massimo le  possibilità con il Bayern, migliorando individualmente e come squadra. Lo dico chiaramente, Martin resta con noi. Stiamo bene, abbiamo una rosa di grande livello, stiamo recuperando pedine importanti, il che mi permette di poter variare la formazione con tranquillità. Barzagli è disposizione, così come Evra e Khedira, ancora indisponibili Pereyra e Lemina”.

Qui Spalletti “Secondo me ora in un calcio totale la squadra deve essere pronta a cambiare atteggiamento in campo. Ci sono dei movimenti che vengono naturali, quello che effettivamente crea distacco è il passaggio dalla difesa a 4 a quella a 3. La scorsa settimana c’era poco tempo, ma l’infarinatura è stata data. La Juve insegna che bisogna saper cambiare vestito. Ci sono indicazioni che sono le qualità dei calciatori e di cui bisogna tenere conto. Mentalità? Vedo voglia di reazione, mentre in quella partita con il Verona doveva essere più una reazione nervosa. Ora si va più sul tempo.  Questo secondo passaggio è molto più faticoso del primo perché ti impegna nella tua totalità di professionista e di uomo che porta sulle spalle la responsabilità di un club come la Roma”.