La legge di Bonaventura, cecchino da trasferta

La legge di Bonaventura, cecchino da trasferta

Skorupski Bonaventura

A guardare i numeri, viene da chiedersi se Sinisa Mihajlovic non sia tra quelli che credono alla scaramanzia, o alle sentenze inappellabili, le stesse che fanno di Giacomo Bonaventura un infallibile cecchino da trasferta. Una particolare predisposizione, quella di scegliere di diventare protagonista e iscriversi al tabellino dei marcatori lontano da San Siro.

Jack infatti è il giocatore in serie A più prolifico in trasferta, rispettando la stessa tradizione cominciata ai tempi dell’Atalanta; per la gioia o la disperazione dei milioni di fantallenatori e dei suoi tecnici, il prodotto del vivaio del club bergamasco buca le reti avversarie prevalentemente sotto gli occhi dei tifosi di casa, per i quali è diventato un vero e proprio incubo. 26 reti complessive in A e ben 17 (comprese 3 su 5 di quelle segnate durante questo campionato) realizzate fuori casa, un dato inappellabile che conferma la curiosa tendenza dell’esterno rossonero; Udinese, Frosinone e Empoli le sue vittime esterne stagionali, Sampdoria e Palermo quelle bucate a San Siro. Gol, assist (siamo già a 9), giocate e movimenti decisivi, Bonaventura è oggi uno dei migliori interpreti del ruolo in serie A, sempre più maturo e continuo, vicino alla completa maturazione, quella in cui in tanti scommettevano dai tempi degli esordi in maglia nerazzurra.

Esterno, trequartista, regista avanzato, giocatore completo in grado con la sua personalità di affrontare anche situazioni complicate, proprio come il vuoto di potere dello spogliatoio rossonero, di cui è oggi uno dei leader silenziosi. Implacabile negli spazi, freddo sotto porta, stiamo assistendo alla conferma ad alti livelli di un talento purissimo che aveva solo bisogno di tempo e tranquillità per imporsi; l’unico da convincere resta il ct azzurro Antonio Conte, che fatica a proporlo come uno degli esterni offensivi nel suo gioco d’attacco. Un equivoco che si spera trovi una soluzione in tempi brevi, vista la vicinanza con l’Europeo in Francia. Intanto, per scardinare le difese avversarie in trasferta, Bonaventura resta una sentenza infallibile.