Juventus, può esistere la difesa a tre senza Bonucci?

Juventus, può esistere la difesa a tre senza Bonucci?

bonucci juventus 2016

Fanno molto rumore le dichiarazioni di Max Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Inter: per il match di Coppa Italia all’allenatore livornese è stata rivolta una legittima domanda relativa alla possibilità di turnover di Leonardo Bonucci, fino a questo momento perno inamovibile dei bianconeri. Il numero 19 bianconero fino a questo momento ha giocato tutte le partite di Coppa Italia e Champions League, saltando solamente la vittoriosa trasferta di Genova per scelta tecnica (20 su 21 in campionato).

Sin dalla prima gestione di Antonio Conte il viterbese è sempre stato fra i giocatori più impegnati, con un minutaggio molto simile a quello di Gianluigi Buffon: l’impiego la dice lunga sulle qualità del giocatore, che soprattutto con la retroguardia a tre uomini è una conditio sine qua non. Oltre ad una fase difensiva decisamente migliorata nel corso degli anni, riducendo drasticamente il numero di errori che gli erano costati un’etichetta di ‘pacco’ affibbiatagli troppo presto, Bonucci fornisce anche grandissima qualità alla manovra bianconera: nelle passate stagioni, con la marcatura a uomo su Pirlo, l’impostazione ricadeva puntualmente sulle sue spalle, con il giocatore in grado di lanciare i compagni a trenta-quaranta metri. Basti pensare a come ha innescato Dybala contro la Roma, con l’argentino pizzicato in fuorigioco millimetrico.

Il ruolo di centrale nella difesa a tre, se non si vuole ricadere in un assetto eccessivamente difensivo, deve essere gestito con intraprendenza: per questo motivo è difficilissimo sostituire Bonucci con un giocatore dalle stesse caratteristiche, non presente nella rosa della Juventus, ed è per questo che secondo Allegri il miglior modo per gestire l’assenza del viterbese è il passaggio alla linea difensiva a quattro uomini. Il miglior sostituto nella visione del mister è Barzagli, giusto connubio fra tecnica ed esperienza: Rugani ha margini di crescita e doti tecniche per ricoprire il ruolo, ma nelle chance avute finora ha dimostrato di non avere ancora la personalità giusta per prendere in mano le redini del gioco della squadra.