Vazquez a 360°: “Quaison mio erede, futuro? Salvo il Palermo, poi…”

Vazquez a 360°: “Quaison mio erede, futuro? Salvo il Palermo, poi…”

vazquez-palermo

Tre gol e cinque assist per Franco Vazquez in questa prima parte di stagione, travagliata, della formazione rosanero. Un clima quello che si respira negli spogliatoi del Barbera che si è fatto decisamente caotico negli ultimi mesi a causa dei continui cambi sulla panchina. Quest’oggi il nazionale azzurro ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport del suo momento di forma.

VAZQUEZ A GDS Queste le parole di Franco Vazquez alla Gazzetta dello Sport: “Accentrarmi è un istinto naturale. È quella la posizione che prediligo, però ci stiamo lavorando: cominciare un po’ sulla fascia in fondo mi fa anche bene, perché lì non trovo di solito molti avversari. L’idea di Schelotto nel 4-3-3 è quella di cambiarmi posizione a partita in corso, ma dipende da me sfruttare al momento giusto le occasioni che la gara ti offre”.

Sul conto di Paulo Dybala, suo ex compagno e ragazzo prodigio della Juventus: “Paulo è giovane e ha un talento incredibile, per questo si è imposto subito: non mi stupisce affatto e sono felice per lui. Gli voglio bene. Io intanto devo salvare il Palermo, poi certo mi piacerebbe un giorno tornare a giocare accanto a Paulo, insieme qui a Palermo abbiamo fatto grandi cose partendo dalla B: ero fuori lista e fui ripescato da Iachini, lui veniva da un grave infortunio”.

Tra obbiettivi e sogni, Vazquez spiega: “Non posso permettermi sogni in questa fase: sono concentrato per raggiungere prima possibile la salvezza, non mi sfiora nemmeno l’idea di poter tornare in Argentina da papà Oscar e da mamma Marina. Convocazione per gli Europei? Ci spero eccome. Ma nel mio ruolo tanti in questo momento stanno facendo bene. Io rispetto le scelte di Conte, ma di sicuro vorrei tornare presto a vestire la maglia dell’Italia”.

Sull’arrivo di Schelotto, un argentino come lui: “A Schelotto ho detto solo che Palermo è una città che vive di calcio, molto simile a tante città dell’Argentina. Ma lui non ha bisogno di molti consigli, anche se io sto qui da tempo, a Palermo sono maturato e di cose potrei dirne. E’ un leader, vuole lasciare il segno. Lui e il suo staff hanno usato le parole giuste prima della sfida con l’Udinese. Con Mijatovic non ho invece avuto ancora l’opportunità di parlare” sul caso Sorrentino-Ballardini “Dico solo che è stato un momento molto brutto, ma rimane tutto lì. Io posso solo fare gli auguri a Ballardini, che per me ha speso sempre belle parole, come quando ha detto che sono pronto per il grande salto”.

Sul futuro e il rapporto con ZampariniSalviamo il Palermo, poi si vedrà. Col presidente ho un ottimo rapporto e lo ringrazierò sempre perché è quello che ha sempre avuto più fiducia in me. Non so che cosa succederà a giugno, non posso decidere io di andare alla Juve, al Milan, all’Inter o altre squadre che lottano per obiettivi più importanti. Lui fa solo il bene della squadra, io devo chiudere la stagione con l’obiettivo che conosciamo” sul suo possibile erede in Sicilia “Io dico Quaison, per me è veramente forte, deve convincersene anche lui. Ha un’ottima visione di gioco e una forza eccezionale“.

 

Stefano Mastini