Ultima chance per Hugo Almeida: i suoi goal per salvare l’Hannover

Ultima chance per Hugo Almeida: i suoi goal per salvare l’Hannover

hugo almeida

Ogni calciatore si esprime al meglio nell’ambiente più consono alle proprie caratteristiche e alle proprie qualità e spesso e volentieri nella storia del calcio ci è capitato di ammirare atleti in grado di rendere al massimo in un determinato contesto piuttosto che in un altro un po’ come una squadra capace di vincere solamente di fronte al proprio pubblico. Si tratta di calciatori legati indissolubilmente ad un campionato, una squadra o anche ad un allenatore, in grado di estrapolare il massimo dalle capacità dell’atleta mettendolo in un certo senso ‘a proprio agio’. Questo è sicuramente il caso del quasi trentaduenne attaccante portoghese, Hugo Almeida, che dopo aver girovagato tra Italia e Russia cambiando ben 3 squadre nell’ultimo anno e mezzo è finalmente ritornato in Bundesliga, di fatto il suo giardino di casa, il campionato che ai tempi del Werder Brema lo aveva fatto conoscere al grande pubblico e con il quale a suon di goal era anche riuscito a strappare un posto fisso (60 presenze e 20 reti) con la casacca della nazionale portoghese. L’ultimo viaggio del girovago Hugo da Figueira da Foz lo ha fatto volare direttamente dal freddo Daghestan, per approdare in questa finestra invernale di calciomercato nella meno gelida Hannover a distanza di ormai ben 10 anni dalla prima volta in Germania.

HUGOAL – Mettiamo però per un attimo in pausa e riavvolgiamo il nastro della carriera del centravanti lusitano. Hugo Miguel Pereira de Almeida inizia la propria vita calcistica tra le fila del Naval, prima di passare ancora in tenera età al Porto con il quale inizialmente gioca solamente con la compagine B. L’esplosione con i ‘Dragoes’ tarda ad arrivare e il club portoghese manda un giovane Hugo in prestito ad Uniao Leiria e Boavista prima del rientro a casa base. Nel 2005/2006 vive la sua prima vera annata con il Porto, nella quale vince il titolo portoghese e colleziona la prima rete in Champions League a San Siro contro l’Inter con un bolide mancino su punizione. Almeida però non è al centro del progetto Porto e vola quindi per la prima volta in carriera in Germania per indossare la maglia del Werder Brema. In Bundesliga scocca la scintilla e dopo una prima stagione di ambientamento chiusa comunque con 9 reti tra coppe e campionato, diventa ben presto un punto fermo dell’attacco teutonico in seguito anche all’addio del bomber Klose in direzione Bayern. Per due anni di fila chiude con 16 goal all’attivo e porta a casa anche la DFB Pokal con i bianco-verdi di Brema. Dopo 4 anni e mezzo passati in Bundesliga però nella finestra invernale del 2011 lascia il Werder per lanciarsi in una nuova avventura chiamata Besiktas, proprio quando la sua media goal raggiunse picchi mai raggiunti prima. Lascia infatti il Brema con un parziale di 9 reti in sole 13 apparizioni nel girone d’andata di Bundes. In Turchia l’esplosione non si completa, ma il rendimento è comunque sufficiente, nei 4 anni di militanza col Besiktas chiusi con 47 reti messe a segno. A questo punto però il centravanti classe ’84 rimane svincolato e ad accaparrarselo è il Cesena che lo porta in Serie A. In Italia non lascia il segno praticamente mai e proseguirà la sua fase calante anche in Russia con Kuban prima e Anzhi poi dopo aver rescisso il contratto con i romagnoli. Le reti sono poche ma la voglia di tornare al top è tanta per Hugo che accetta così la sfida Hannover.

10 MINUTI E BOOM – Il filo diretto con la Bundes e l’ambiente teutonico è subito evidentissimo: il campionato è fermo, il mercato è aperto e l’Hannover è alla disperata ricerca di un attaccante che garantisca i goal necessari alla lotta salvezza in cui è coinvolta la squadra. L’occasione arriva presto e porta appunto il nome di Hugo Almeida, che contattato dal tecnico Schaaf (già suo allenatore a Brema) non ci pensa due volte e firma: ” Quando mister Schaaf mi ha chiamato gli ho detto subito di sì. Non ho mai smesso di pensare alla Bundesliga e ho sempre avuto il desiderio di tornare. Voglio contribuire coi miei goal ad aiutare la squadra per il raggiungimento della salvezza”. Parole che profumano addirittura di profezia se diamo uno sguardo alla prima di Almeida con la sua nuova maglia: bastano infatti 10 minuti davanti al proprio pubblico per esplodere un sinistro di pura potenza che si insacca sotto la traversa per il momentaneo vantaggio. Il match terminerà 2-1 per il Darmstadt ma questo pomeriggio di Bundes all’Hannover ha lasciato molto di più. I ‘Roten’, infatti se da un lato hanno perso tre punti preziosi, dall’altro hanno guadagnato la rinnovata fiducia e il fiuto del goal di un bomber che in passato si è esaltato in Germania e che oggi punta al suo riscatto dopo stagioni buie magari salvando a suon di reti il club della Bassa Sassonia, nel tentativo di rievocare almeno parzialmente i fasti di Brema.