Juventus bianco-nera con e senza Mandzukic: il croato è un fattore decisivo

Juventus bianco-nera con e senza Mandzukic: il croato è un fattore decisivo

mandzukic

I numeri della Juventus con e senza Mandzukic sembrano cambiare in maniera non eccessivamente decisiva ma assolutamente da non sottovalutare, in vista di un periodo di fuoco per Allegri e i suoi.

L’infortunio occorso a Mario Mandzukic è senz’altro un problema per la Juventus, non solo per una mera questione di lunghezza della rosa ma anche per fattori statistici impossibili da sottovalutare o ignorare. L’attaccante croato, che starà fermo almeno 4 settimane prima di vedere il campo a causa di un problema muscolare, è stato negli ultimi tempi il vero e proprio catalizzatore di tutta la manovra offensiva dei bianconeri. I numeri, d’altronde, testimoniano la bontà di quest’affermazione.

Il dato di cui tenere conto è quello delle vittorie ottenute dalla Juventus in questa stagione, con e senza Mandzukic: nelle gare in cui il centravanti della Nazionale croata era in campo, la percentuale di vittoria è un alto 73%. E, in effetti, tenendo conto delle svariate partite in cui Mandzukic si è reso decisivo, come ad esempio la Supercoppa contro la Lazio, quella contro il Carpi o il match di Champions League contro il Manchester City, si fa presto a capire perché l’ex punta dell’Atletico Madrid e del Bayern Monaco risulti così utile alla causa bianconera. La percentuale delle vittorie senza il croato, invece, scende non troppo sensibilmente: un 56% che fa dormire comunque sogni tranquilli alla Juventus ma che, allo stesso tempo, permette di rendersi conto dell’importanza dell’attaccante nell’economia del gioco juventino.

Il discorso che si apre, ovviamente, è più ampio: la Juventus ha senz’altro mezzi, giocatori e possibilità per contrastare l’assenza della propria punta principale. Mandzukic però verrà a mancare proprio in un mese di partite decisive per la stagione, come quelle contro Napoli e Inter in campionato e Bayern Monaco agli ottavi di Champions League. La palla, ovviamente, passa ad Alvaro Morata e Simone Zaza, con i due attaccanti che dovranno cercare di non far rimpiangere in termini di gol e, soprattutto, di lavoro per la squadra l’assenza dell’ex campione d’Europa con i bavaresi. Un’impresa non semplice che va affrontata senza guardare i numeri: quando Mandzukic tornerà, vedremo se le percentuali saranno mutate.