Cataldi vice-Biglia work in progress, tra gol e rivincita

Cataldi vice-Biglia work in progress, tra gol e rivincita

cataldi lazio chievo

Ancora uno svantaggio, ancora una volta una superiorità stabilita più che altro numericamente grazie all’espulsione di César, ma stavolta i ragazzi di Pioli riescono a portare a casa i 3 punti, a differenza di quanto accaduto a Bologna. Le esultanze dei biancocelesti però sono rabbiose e forse polemiche, a dimostrare che l’ambiente capitolino ancora non si è veramente ricompattato.

“Replay” è forse l’aggettivo più giusto per descrivere i primi momenti del match fra Lazio e Chievo, che si rivedono dopo il 4 a 0 clamoroso messo a segno dai gialloblu nel match di andata. Ancora una volta i ritmi biancocelesti sono bassi e così come a Bologna, e nella sopracitata trasferta di Verona del girone d’andata, i padroni di casa vanno sotto per l’ennesima volta in questa stagione. Un Olimpico già deserto e contrariato, descritto come un “teatro” da Candreva nel post-partita, non risparmia fischi di delusione per i propri giocatori. Stavolta però la reazione è più rapida, come se gli uomini di Pioli avessero finalmente capito di non poter tardare ancora una volta nel destarsi dal “sonno” iniziale e poco dopo lo svantaggio inizia l’assedio laziale. Il ritorno di Lulic in campo (a partire da Bologna-Lazio) ancora una volta si fa sentire ed il bosniaco da quel qualcosa in più che mancava al centrocampo delle aquile. Il più osservato però è Danilo Cataldi, chiamato a sostituire il suo capitano Lucas Biglia, ma ancora troppo grezzo e macchinoso come dimostrato nel primo tempo. Nella ripresa invece due fattori, ovvero rabbia agonistica e superiorità numerica, risollevano le sorti della Lazio, riavvicinandola finalmente alla zona Europa della classifica, nonostante la nona posizione.

Un esame vero e proprio però ancora non è arrivato per una formazione ancora fin troppo altalenante e troppo ferma su un mercato di riparazione più necessario che mai. Riesplode infatti più che mai la crisi difensiva biancoceleste, con Mauricio, Hoedt e Gentiletti ai box per infortuni più o meno leggeri. Ad Udine però anche Radu, spesso impiegato come centrale difensivo, sarà indisponibile per un’espulsione e Pioli è quindi costretto a lavorare in settimana fra esperimenti e speranze di recupero per uno dei suoi centrali. A dare sicurezza al reparto è però Berisha e non il nuovo acquisto Bisevac, con l’albanese che para un rigore e sembra acquisire sempre più fiducia e sicurezza. Finalmente però sembra dare i suoi frutti il cambio Keita-Anderson nelle gerarchie di squadra, con lo spagnolo costantemente attivo e pungente durante i 90′ minuti e col brasiliano volenteroso di incidere veramente sul match subentrando nella ripresa.

Candreva esulta "polemicamente" dopo il gol del pareggio
Candreva esulta “polemicamente” dopo il gol del pareggio

Il ritorno alla vittoria casalinga dopo tre mesi però non è tutta rose e fiori, con Candreva e Cataldi che dopo le rispettive marcature esultano zittendo bersagli poi però non identificati. Il numero 87 smentisce infatti la polemica, mentre il classe ’94 si rivolge a qualcuno che ha forse destinato qualche fischio di troppo a lui e compagni. L’ambiente e lo spogliatoio laziale sembrano quindi tutt’altro che ricompattati ed uniti definitivamente, ma vittorie come queste, in vista anche della trasferta contro un Udinese in piena crisi non possono che far morale alla squadra. Intanto però Lotito, esuberante per il risultato, ribadisce in un raro comunicato che la società vuole “dare soddisfazioni ai propri tifosi”, quando forse servirebbe innanzitutto qualche innesto durante la finestra di mercato.