El Shaarawy: “Il gol di tacco? Ho imparato da Ibrahimovic”

El Shaarawy: “Il gol di tacco? Ho imparato da Ibrahimovic”

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Primo gol con la Roma per El Shaarawy. L’ex attaccante del Milan ha espresso tutta la sua gioia nel post-partita: “Tacco faraonico? Bel titolo e bella soddisfazione, partire così mi rende contento, così come la vittoria della squadra. Ci ho provato, fortunatamente è andata bene, sono contento della vittoria ma serve continuità, bisogna fare più punti possibile, l’obiettivo è fare tante vittorie e dare continuità ai risultati. Gli abbracci della squadra? Emozione fantastica il gol del momentaneo vantaggio, indimenticabile.Gol alla Ibrahimovic? In allenamento qualcosa ho imparato (ride)”.

Le dichiarazioni di Luciano Spalletti: “La cosa che più sale agli occhi è vedere l’emozione dei ragazzi negli abbracci, come se fossero prigionieri di qualcosa. Evidenzia il sentimento dei ragazzi in questo momento, dovrebbero riuscire a fare qualcosa di meglio come ci hanno abituato anche con Garcia. Poi diventa difficile, queste vittorie diventano importanti perché fatte bene. Loro hanno superato timore e tensione, facendo qualcosa di bello anche per il pubblico. Dobbiamo imparare che è così, il pubblico romanista è abituato a vedere grandi calciatori e squadre che hanno fatto la storia del calcio italiano, come modo di giocare. Non si accontentano e le abitudini sono difficili da cambiare, siamo noi a dover fare meglio. El Shaarawy? Ci sono momenti di fare scelte, ora la squadra ha bisogno di corsa, sostanza e ritrovare serenità come stasera. Il Frosinone è stato bravo a mordere, come tuti, ci vedono in difficoltà con un certo atteggiamento. Invece abbiamo fatto girare palla con serenità, cosa che non avevo visto nelle scorse due partite. La squadra ha ripreso fiato e si è ritrovata a a casa sua. Dzeko? Quelli che fischiavano erano i tifosi del Frosinone. Oggi fischi zero, erano gli ospiti. I nostri tifosi hanno aiutato e fatto cori. Mi trovo scomodo nella posizione di sentire cose poco corrette. Lo dobbiamo servire di più e meglio, ma lui deve aiutare. Va poco dietro il centrale, innesca poco la voglia di trovarlo lì”