Juventus-Napoli, due spadaccini in continuo conflitto. Fino all’ultima stoccata

Juventus-Napoli, due spadaccini in continuo conflitto. Fino all’ultima stoccata

higuain-chievo-napoli

Dopo quest’ultima giornata di campionato, in attesa del derby milanese e di sapere quanti punti avrà l’Inter dopo il match di stasera, siamo di nuovo qui a parlarvi di un campionato nel campionato, complice anche il pareggio della Fiorentina a Genova: lo strapotere Juventus e la cavalcata verso i sogni di gloria che continua e non conosce sosta alcuna, la semplicità e il bel gioco di un Napoli che sa vincere anche contro le “piccole”. Juventus-Napoli e’ la sfida che, con ogni probabilità, si trascinerà fino alla fine dei giochi, fino all’ultima giornata di questo avvincente campionato. Scontro diretto a parte, l’eterno confronto tra bianconeri e partenopei e’ quanto di più bello il calcio italiano potesse regalarci in questo periodo storico: due spadaccini in continuo conflitto, contro loro stessi e il proprio destino. Sorte che, mesi fa, sembrava avversa all’inizio delle ostilità di questo campionato, poi risollevata e resa benevola, quasi magica, fino alla totale consacrazione che ha portato oggi le due compagini ad affrontarsi a viso aperto, con ritrovato vigore, dopo un gagliardo girone d’andata e consci ormai della propria forza, ma anche di quella dell’eterno rivale.

Un campionato nel campionato, dicevamo, una sfida nella sfida quella che andrà in scena nella serata di sabato 13 febbraio, quando allo Juventus Stadium prenderà vita il match-clou di questa stagione. Prima, però, Empoli, Lazio e Carpi sul cammino del Napoli, Chievo, Genoa e Frosinone per i bianconeri. Oggi contro i clivensi la Juventus ha dimostrato di voler ardentemente raggiungere al più presto il posto che merita, dopo dodici vittorie consecutive e un Dybala sempre più fioretto nelle mani di Massimiliano Allegri, il tecnico che ha saputo gestire il campioncino ex Palermo e un gruppo intero, il quale aveva smarrito la via maestra, quella che negli ultimi anni l’ha portata a dominare a più riprese in Italia. Se manca Mandžukić ci pensa un ritrovato Morata a castigare l’avversario di turno, oggi a Verona come pochi giorni fa contro l’Inter in Coppa Italia, poi un Pogba old style dopo un difficoltoso avvio di stagione, senza dimenticare il grande contributo di un rinato Khedira e di una fase difensiva impeccabile.

Il Napoli contro l’Empoli ha palesato una sicurezza ormai propria dello schieramento azzurro e una superiorità a tratti devastante, elementi che negli ultimi anni sono spesso mancati, minando un percorso di crescita che tardava ad arrivare proprio per i ripetuti cali di concentrazione e i diversi passi falsi contro le cosiddette “piccole”: al San Paolo Maurizio Sarri incontrava il suo recente passato, una squadra che di fatto è ancora “sua” per ciò che esprime in campo, dettami mai dimenticati dal gruppo storico dell’Empoli, guidato ora dall’attento Marco Giampaolo. Il “Sarri contro Sarri” ha visto la vittoria della versione partenopea dell’allenatore toscano: uno scontro che, a pensarci bene e con un simpatico sorriso sulle labbra, sul piano puramente logico e data la guida tecnica, oltre alle idee di gioco, sarebbe potuto finire anche in pareggio. Ad affrontarsi oggi erano pur sempre “due versioni diverse” di uno stesso allenatore. Il Napoli, però, ha organico certamente superiore rispetto ai buoni giocatori toscani e, soprattutto, un Higuain in più: se Dybala è il fioretto, l’argentino è sempre più potente sciabola, con i suoi tocchi eleganti e precisi, ma anche spietati e decisi, decisione come mai mostrata sino ad ora in carriera. Mai, prima dell’incontro con Maurizio Sarri, il maestro di provincia che ha fatto grande un già grande. Come non parlare di un Insigne formato Nazionale: doppia cifra raggiunta nel massimo campionato, con una crescita che sembra continuare partita dopo partita. Fase difensiva perfetta, Albiol e Koulibaly sugli scudi, la scoperta Hysaj, l’importante contributo di Allan, un Callejon rinato e ora anche bomber ritrovato, oltre ad un immenso Marek Hamsik.

Juventus e Napoli non conoscono soste, l’obiettivo è lo stesso ed è ben fisso nella mente dei calciatori e dei propri allenatori. Ora ancora due partite in programma prima del 13 febbraio, poi occhi puntati al big-match. Juventus-Napoli non sarà solo una partita, ma sfida nella sfida: i due spadaccini in continuo conflitto, Allegri e Sarri, Dybala e Higuain, fioretto e sciabola. Il campionato nel campionato, la sfida infinita, fino all’ultima giornata. Fino all’ultima stoccata.