Milan-Inter 3-0: Bacca è una sentenza, rossoneri più lucidi

Milan-Inter 3-0: Bacca è una sentenza, rossoneri più lucidi

Alex

Nonostante il risultato rotondo, Milan-Inter è stata una partita più combatutta di quanto possa sembrare. Nerazzurri puniti oltre misura dal punteggio finale, ma i dati raccolti nel corso della partita da legaseriea.it evidenziano una pesante involuzione da parte della squadra di Mancini, sia nell’arco dei 90′ che, in generale, da inizio stagione ad oggi.

Il primo dato riguarda la supremazia territoriale. Al termine della partita i dati mostrano una leggera predominanza da parte del Milan per quanto riguarda il possesso palla (55%-45%), un dato sicuramente influenzato dalla melina finale con la partita ormai in cassaforte. Per avere un dato più veritiero basta scomporre i 90 minuti di gioco in periodi da circa 15 minuti ciascuno: in questo modo si evince come l’avvio sicuramente migliore dell’Inter sia stato accompagnato da una supremazia territoriale nei confronti del Milan. Il problema per la squadra di Mancini sta nel fatto che, dal quarto d’ora del primo tempo in poi, la statistica inverta progressivamente la propria tendenza, partendo da una leggera predominanza rossonera fino ad arrivare al giro palla finale tra gli olè dei propri tifosi.
Altro dato contro tendenza per quanto riguarda l’Inter è quello della percentuale di possesso palla effettuato nella metà campo avversaria: se il Milan ha in linea di massima confermato la propria media stagionale (48% nella propria metà campo, 52% in quella avversaria), l’Inter ha fatto registrare un preoccupante passo indietro rispetto a quanto mostrato sino ad ora sotto questo profilo (derby chiuso con 58%-42%), così come il baricentro medio è al di sotto della media stagionale (48,41 metri a fronte di 53,9 metri di media).

Passando a quanto fatto dal punto di vista tecnico, è facilmente evidenziabile come a fare la differenza sia stata soprattutto la maggiore precisione dei rossoneri rispetto ai cugini. C’è infatti un sostanziale equilibrio per quanto riguarda le conclusioni totali (10-9), quelle che hanno inquadrato lo specchio della porta avversaria (5-4) e le occasioni da goal create nell’arco dei 90 minuti (8-6), ma nonostante la stagione del Milan sia costellata di errori sotto porta, nel giorno della stracittadina i rossoneri sono riusciti  a sfruttare quasi tutte le opportunità create. Persiste invece il problema goal in casa Inter, con un rigore sbagliato e la casella “reti fatte” che recita appena 26 realizzazioni, undicesimo attacco della Serie A a pari merito con Sassuolo e Bologna. Il problema nasce tuttavia ben più indietro degli ultimi 16 metri: escludendo il rigore fallito da Icardi infatti, la banda di Mancini ha concluso solamente 2 volte dall’interno dell’area di rigore, segno che la manovra non è fluida come dovrebbe.
Il migliore in campo dal punto di vista della concretezza è sicuramente Carlos Bacca, che ha convertito in rete l’unica occasione avuta durante il match togliendo le castagne dal fuoco al Milan nel momento più delicato della partita. Il colombiano ha quindi tenuto fede alla reputazione di cecchino di questa Serie A 2015/2016, chiudendo la sua partita con un tiro e un goal, oltre ad un buon lavoro senza palla che lo ha portato a percorrere quasi 10 Km negli 86′ minuti disputati.